Rosa del Deserto
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Insieme a te non ci sto più

22/10/2012

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Insieme a te non ci sto più , guardo le nuvole lassù
Cercavo in te la tenerezza che non ho
La comprensione che non so trovare in questo mondo stupido

Quella persona non sei più , quella persona non sei tu
Finisce qua , chi se ne va che male fa!
Io trascino negli occhi dei torrenti di acqua chiara
Dove io berrò , io cerco boschi per me
E vallate col sole più caldo di te!

Insieme a te non ci sto più guardo le nuvole lassù
E quando andrò devi sorridermi se puoi
Non sarà facile, ma sai, si muore un po' per poter vivere
Arrivederci amore ciao le nubi sono già più in là
Finisce qua , chi se ne va che male fa!

E quando andrò devi sorridermi se puoi

non sarà facile ma sai si muore un po' per poter vivere !
arrivederci amore ciao ........
arrivederci amore ciao.........
arrivederci amore ciao........




Oggi va così. Lo so, lo so bene. In uno dei primi post mi ero detta di non scrivere più post inerenti una certa persona, ma so come sono fatta. In momenti come questo, dove la tristezza mi impedisce di sorridere, ho bisogno di buttar giù qualcosa: che sia un pensiero, una canzone, una frase. Solo così posso guarire.
Questa canzone è perfetta.
Ho trovato il suo significato ed è giustissimo.
Credevo di aver trovato in lui quegli occhi come sorgenti di acqua chiara; quella tenerezza e comprensione che cercavo, e invece si è rivelato essere come altri. Una persona diversa da quella che si mostrava.
Peccato.
Con questo non voglio rinnegare il post precedente. Anche se è difficile, non mi getto di nuovo nell'odio, nel rancore, o altro. Devo solo far svanire questa tristezza, e questa incapacità di accettare una cosa che mi ha sconvolta. Una persona che è entrata nella mia vita e nelle vite delle persone che mi conoscono e ci ha ingannati tutti.
Peccato, davvero.
Ma riesco a guardare il cielo ora, e forse un giorno sarò  felice anch'io, come quelle coppie di amici che ho. Li guardo, felici, coronare i loro sogni d'amore. Chi si sposa, chi fa figli, chi semplicemente va avanti con la loro relazione splendida anche se a distanza; e intanto sogno il giorno in cui anch'io potrò avere quell'amore vero in cui tanto credo.

Splendida canzone comunque.

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Odio o Amore?

18/10/2012

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Gli Uomini non cambiano - Mia Martini


Sono stata anch'io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un'altra vita.
La pazienza delle donne incomincia a quell'età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.
Gli uomini non cambiano
Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché
Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.

Piansi anch'io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po' più dura
Che se l'uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.
Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c'è
Sono quelli innamorati come te

Questa sera inizio con una canzone. Ultimamente ci penso spesso e, infine, ho deciso di postarla. Sì, perché questa sera, nel mio perenne problema di masochismo (e so che la devo smettere, lo so...) ho scoperto un'altra cosa, un'altra, ultima delusione che mi fa pensare che gli uomini non siano tanto diversi, o perlomeno quelli che ho beccato io, con la mia solita fortuna. Più penso a loro e più penso che abbiano talmente tante cose in comune, che mi chiedo come io possa essere stata così folle da ricaderci. Se il primo era veramente stronzo, e lo sapeva bene, e quindi in quel caso ero io ad aver notevolmente sbagliato a non mandarlo a fanculo subito subito; l'ultimo è stato così bravo a recitare una parte deliziosa, da incantarmi per poi gettarmi così...
Sì, la tristezza non svanisce, ma ormai mi sono rassegnata. Una parte di me stenta a credere che possa essere così cattivo; anzi, forse in fondo in fondo, dietro questa patina grigia che mi appanna cuore e vista, so che non è uno stronzo totale come il primo. Forse, per i primi anni mi ha amata davvero, poi...
So solo che ormai non piango più. Ho finito le mie lacrime, e non voglio più straziarmi l'animo per una persona simile.
Questa sera ho letto qualcosa sugli uomini in generale. Dicono che loro sono più propensi a usare il cosiddetto "chiodo-schiaccia-chiodo", dopo pochissimo tempo che la storia è finita; preferiscono uscire a divertirsi con gli amici, ma in fondo - se realmente innamorati - soffrono enormemente. Queste loro scelte, unite all'alcool, servono solo per appannare il dolore, per andare avanti, perché loro non comprendono appieno i sentimenti, e in fondo è una cosa che mi diceva anche lui. Ripensandoci, mi aveva dato fin troppi messaggi, ma io non volevo crederci, soprattutto nel sentirmi dire quel "ti amo" che mi scaldava sempre il cuore.
A volte mi domando se, dietro l'apparenza delle foto, o delle sue attività, soffra anche lui; mi pensi ancora, sinceramente, o riviva nella sua mente i momenti passati insieme. Una parte di me sogna che questo avvenga, ma non potrò mai saperlo.
Lo so. Devo staccarmi completamente da lui, però non è facile. Soprattutto quando accadono cose che desidero tanto condividere con lui, l'unica persona con la quale parlavo liberamente di tutto e ogni giorno. Questo mi manca davvero.
Ad esempio ho trovato lavoro. Già. Incredibile eh? In verità non è un vero e proprio lavoro, ma sto facendo un poco di esperienza e se tutto andrà bene, qualche soldino potrò portarlo a casa. Ho iniziato da poco, e mi sento ancora un poco a disagio. A volte  - come oggi - ho dei momenti in cui mi scoraggio, ma spero di sbloccarmi e dimostrare a me stessa e al mio capo, che posso fare anche meglio, e dare il mio "valore aggiunto" che tanto mi cita.

Eh sì, mio caro. Credevi che fossi depressa perché mi struggevo sempre quando parlavo di lavoro, vero? Ma come ti ho già detto, io tendo a lamentarmi molto, ma poi mi faccio forza e raggiungo i miei obiettivi. E tu, invece? Mi dispiace davvero che non mi hai capita, che hai preferito spifferare tutto a qualcun'altra, quando io ne avevo parlato solo con te. Mi fai un po' di tristezza sai? Ma non lo dico con cattiveria.
A quanto pare hai scelto di buttarti in un sito di incontri on line; che cosa triste, francamente. Guardati attorno, giacché non volevi storie a distanza.

Comunque, a parte questo sfogo che mi è uscito, non riuscendo a trattenere le dita sulla tastiera, posso dire di aver capito una cosa.
Non è odiando, o continuando ad avere rancore, rabbia, o delusione che potrò star bene. E' questo che mi spinge a rimanere ancorata al passato, anziché andare avanti a testa alta.
E' l'amore che aiuta. Francamente non provo più quelle emozioni negative. Certo, la tristezza è difficile da mandar via, ma pian piano svanirà.

Non ti odio sai? Anzi, ogni notte guardando la tua foto, prima di addormentarmi, ti dono la buonanotte e ti auguro di star bene.
Buonanotte, amore mio. Sii felice.


Prima o poi smetterò di guardare quella foto, non ne sentirò più l'esigenza, e quel pensiero andrà a qualcun altro.
Io mi do tempo per star bene. Non mi butto così facilmente.

Sento di essere maturata, un poco. Spero che prima o poi crescerai anche tu, bambino.


"Ogni notte guardava la sua foto e un sospiro vibrava tra le sue labbra:
- Buonanotte. Buonanotte, amore mio. - diceva a quel mero ricordo, che sbiadiva lentamente ogni giorno.
Quanto ancora avrebbe ripetuto quei gesti non lo sapeva, ma doveva andare avanti.
Nonostante lui l'avesse profondamente ferita, non riusciva davvero ad odiarlo.
Odiare serviva solo a non far cessare il dolore.
Amare l'avrebbe portata a rinascere a nuova vita."
(cit. Rosa del Deserto. Mi appartiene, insomma.)







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W Zorro, il Musical!

7/10/2012

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Oltre alla lettura e alla scrittura ho altre passioni, tra le quali il teatro e in particolar modo i Musicals! Adoro andare soprattutto nel teatro della mia città, in stile ottocentesco, ricco d'oro e di rosso e perdermi nel suo incanto. Attendere con fremente attesa di sentire l'ultimo rintocco che preannuncia l'inizio dello spettacolo. Si spengono le luci, e la magia ha inizio.
Ogni volta che ci torno è come la prima volta. Il mio cuore è colto da emozioni indescrivibili, i miei occhi si fanno umidi e cerco di concentrarmi assolutamente sulla trama, sui vestiti, sulle voci, sui balletti per non perdere nulla. Riesco ad estraniarmi dalla vita reale, per concentrarmi in quel magico mondo.

Ho visto diversi musicals: Sette Spose per Sette Fratelli, Grease, Il Rugantino (fatto da dei ragazzi del posto, ma ugualmente emozionante), Notre Dame de Paris (Finora il mio preferito!), Giulietta e Romeo, I Promessi Sposi e infine, W Zorro.
Altri ho, purtroppo, ascoltato solo i cd: in particolar modo, Tosca Amore Disperato e Dracula Opera Rock; e tuttora sto ascoltando il Musical de La Bella e la Bestia.
Se poi aggiungiamo i film/Musical, è opportuno inserire Moulin Rouge e West Side Story, e le versioni di Grease e Sette Spose per Sette Fratelli, ovviamente.
Spero di non aver dimenticato qualcosa, ma purtroppo la mia esperienza finisce qui. Eppure, non so che darei per tornare indietro e poter vedere tutti i musicals passati che purtroppo non ho potuto vedere, un po' perché realizzati in città lontane, un po' per mancanza di conoscenza, e anche per mancanza di soldi.
Eppure, d'ora in avanti tenterò di vedere tutti i Musicals che verranno presentati qui vicino. Ci tengo, realmente.
Il Musical è un genere che amo, perché ha tutto: c'è recitazione, ballo, canto. E' meraviglioso in tutti i suoi particolari.
Ovviamente sono aperta a tutte le forme teatrali, ma non posso farci nulla. Alla parola Musical io impazzisco!

Oggi parlerò dell'ultimo musical visto: W Zorro.
Devo ammettere che non conoscendo molto sia trama che artisti, sono rimasta in dubbio fino all'ultimo minuto se andarci o meno, ma non appena ho messo piede fuori dal teatro, sono rimasta totalmente soddisfatta! E' un musical stupendo! Ha tutto: costumi eccezionali, voci sublimi, interpretazioni perfette, balletti favolosi, per non dire tutte le diverse emozioni che riesce a donare! Ci sono momenti in cui è facile cedere alle lacrime, altri in cui ridi felice. Ogni artista è riuscito a entrare perfettamente nella propria parte e a rendere ogni personaggio perfetto!
Mi piace, mi piace e mi piace.
Ma scopriamolo meglio; vi riporto subito alcune informazioni.

STEFANO D'ORAZIO torna a firmare il testo, nonché le liriche, di un nuovo spettacolo, con il prezioso contributo delle musiche firmate da ROBY FACCHINETTI. Un progetto che aveva da tempo nel cassetto e che adesso, in collaborazione con la MEDINA PRODUZIONI, ha deciso di realizzare.
L'adattamento è di Gianfranco Vergoni.
Regia e coreografie: Fabrizio Angelini in collaborazione con Gianfranco Vergoni.
Direzione musicale e arrangiamenti: Giovanni Maria Lori.
Direzione Vocale: Rossana Casale.
Scene: Aldo de Lorenzo.
Costumi: Zaira De Vincentiis.
Disegno: Umile Vainieri.
Maestro d'armi: Stefano Pantano.
Consulenza per flamenco: Lia Ruscica.
Consulenza Storica: Prof. Fabio Troncarelli (docente di Paleografia Università di Viterbo).

Interpreti e Personaggi:
- Zorro: Michel Altieri.
- Cecilia: Alberta Izzo.
- Don Juan De Salvatierra: Roberto Rossetti.
- Consuelo: Jacqueline Ferry.
- Henriquez Diego Pinto Garcìa: Maurizio Semeraro.
- William Lamport e Fra Diego de La Cruz: Fabrizio Checcacci.

Più 6 danzatrici e 6 danzatori/acrobati: Bianca Balido, Gianluca Bessi, Federica Capra, Filippo Grande, Danilo Grano, Sara Marinaccio, Emiliano Palmieri, Carlo Pucci, Federica Rosati, Daniele Sibilli, Sara Telch, Gioia Vicari.


Trama:
Con un testo assolutamente inedito ed una "leggerezza" tipica della commedia musicale italiana, lo spettacolo racconta la storia del più famoso eroe mascherato ispirandosi alla leggenda di quello Zorro, pare realmente esistito più di due secoli fa.
Dopo una lunga assenza Diego (Zorro) torna in Messico per la morte dell'anziano padre William, nobile idealista, da sempre dalla parte dei peones. La sua terra è oppressa dal regime dittatoriale; nella California messicana ormai il divario fra miseria e nobiltà è incolmabile ed è imminente una nuova rivoluzione.
Diego capirà presto che il misterioso personaggio, abile di spada e di parola, apparso spesso in passato al fianco dei peones per perorare la loro causa, che il popolo chiamava El Zorro (la volpe) era proprio il suo amato padre.

Da ora in poi sarà lui ad indossarne la maschera per portare avanti la causa del popolo oppresso e per dare giustizia alla bella Cecilia (adottata in tenera età dal padre di Diego) che dai tiranni aveva avuto sterminata la famiglia.


(Informazioni prese dal Sito www.vivazorroilmusical.it)



Che dire? Zorro ha sempre affascinato grandi e piccini. E' uno dei personaggi forse più amati. Quante volte, soprattutto a carnevale, avete incontrato bambini vestiti da questo famoso personaggio? Spesso, vero?
Ammetto che mi ha affascinato sì, ma mai così tanto. Forse è anche questo il bello del musical, riuscire ad farti piacere una cosa che magari prima odiavi (come nel caso de I Promessi Sposi), o a cui magari non donavi un grande interesse (come in questo caso); a farti crescere dentro una grandissima passione. Quando vado a vedere un musical mi resta sempre qualcosa dentro. Una miriade di emozioni contrastanti, che mi fanno venire voglia di tornare più volte a guardare quei meravigliosi artisti. Ma la verità è che non voglio ritrovarmi di nuovo da sola in un palchetto... vorrei tanto poter avere qualcuno di vicino che possa condividere questa mia stessa passione... ma aihmé, sono pochi qui che possono apprezzare davvero la realtà teatrale, e questo mi fa una grande tristezza.
Comunque sia, tornando al musical... ho trovato le loro voci davvero sublimi, e le interpretazioni notevoli. Si sente parecchio che le musiche sono realizzate dai Pooh (ok da due membri), ma i testi sono veramente belli.
Ho riso tantissimo grazie ad alcuni personaggi (soprattutto il sergente Garcìa e il Frate; ma anche Consuelo in una scena è davvero divertente); ho condiviso la sete di giustizia e ammirato il coraggio di Cecilia; ho in parte odiato i personaggi di Consuelo e Don Juan; ho quasi pianto quando è morto William e... mi sono perdutamente innamorata di Zorro.
Oh sì. Non solo per il personaggio in sè, rappresentato al meglio da un Artista con la A maiuscola come Michel Altieri, non solo per le sue notevoli doti canore, l'intensità dell'interpretazione, ma anche perché, diciamolo anche gli occhi vogliono la loro parte, e l'uomo merita davvero eh! Ma quanto cavolo è bello?! Non pensatemi sciocca, ma capita anche di fare certi apprezzamenti no?
I costumi poi sono favolosi, me ne sono innamorata. E i balletti? Riescono sempre a donare quel tocco in più che rende il Musical Favoloso! Bravissimi i ballerini tutti. Sono rimasta particolarmente sorpresa anche dal fatto che i cantattori stessi erano bravissimi a ballare, specialmente Cecilia.
Infine, credo che questo musical riesce a trasmettere anche un messaggio che potrebbe essere importante anche per i nostri giorni: combattere contro le ingiustizie, combattere per ottenere la libertà dai soprusi dei potenti. Un messaggio che è applicabile ad ogni epoca storica, dopotutto.
E poi c'è l'amore. Un amore intenso. Un amore che fa sognare. Un amore che mi permette di credere ancora.

Ma non è solo questo! C'è anche una grande ironia. Ho riso tantissimo grazie al mitico Garcìa, interpretato da un ottimo Maurizio Semeraro, e anche al folle frate, interpretato da Fabrizio Checcacci! Grazie di cuore a loro, perché in un momento in cui solo le lacrime e la tristezza sembravano appannarmi il cuore e la vista, ridere mi fa bene.


L'unica nota stonata è che dal Loggione non si riuscivano scorgere i personaggi, a causa delle scenografie usate. In dei momenti dovevano salire su delle scale, e io non riuscivo più a scorgerli dall'alto. Be', non è contro il musical in sé, né contro il mio adorato teatro; però sicuramente d'ora in avanti, spenderò qualche euro in più e torno sui palchetti. L'esperienza sul Loggione non mi è piaciuta granché. Ma tutto qui.

Insomma, amanti del Musicals, ma anche a tutti gli altri, vi consiglio caldamente questo meraviglioso musical!

E lasciatemi dire una cosa: dopo due delusioni con due biondi, è giunto il momento di puntare sui mori; e se ne trovassi uno simile a lui sarebbe stupendo! Voglio anch'io il mio Zorro! :P




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Tanti Auguri a Me!

5/10/2012

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Così ci siamo. Un altro anno è passato e sono a quota 26, anche se ho la fortuna di dimostrarne molto meno.
26 Anni non mi piacciono, non mi dicono nulla in verità, e poi rappresentano la fine di diversi privilegi: ad esempio in molti musei dovrò pagare il biglietto per intero, che vita orrenda! Ok, ok, sto scherzando. In verità, come sempre non cambia poi molto. Eppure...
Ci sono persone che non danno troppo peso al proprio compleanno, che è visto come un giorno uguale a tutti gli altri; forse perché non hanno avuto dei bei ricordi passati, o forse per altri motivi del tutto personali. E poi ci sono altre persone che lo trovano un giorno molto importante, come me.
Non so perché, ma per me questo giorno è importantissimo. E' come se fosse il MIO giorno. Mi rendo perfettamente conto che in tutto il mondo ci sono tantissime persone nate nel mio stesso giorno, ma lo reputo ugualmente il mio giorno; un giorno importante, unico, e diverso dagli altri. Probabilmente non farò nulla di diverso, ma per una volta è il mio momento. Tutti si ritrovano lì a farti gli auguri - chi più sentitamente, chi tanto per fare un'opera buona (e con l'avvento di FB sono più le persone che si ricordano grazie a quello strumento, che perché ci tengono) - ma fanno davvero piacere.
Certo, di contro c'è il fatto che spesso ci si aspetta gli auguri da parte di certe persone, e se questi non dovessero arrivare si avverte come una nota stonata, un senso di leggero fastidio, ma si va avanti, come sempre.
Oggi come sto? Sinceramente un po' triste. Ero abituata a ricevere per primi gli Auguri da parte di qualcuno, ma quest'anno non arriveranno proprio... Se da un lato penso che sia meglio così, dall'altro sono proprio nauseata. E' l'ennesima prova che ho fatto davvero un errore a permettergli di entrare così profondamente nella mia vita. No, non sto rinnegando nulla con queste mie parole; sono felice perché certe esperienze aiutano a crescere, ma è difficile, davvero difficile, scoprire che una persona che credevi di conoscere in realtà è tutt'altro. Non me l'aspettavo proprio...

Tuttavia non permetterò a questi sentimenti negativi di farmi buttare all'aria il MIO giorno. Indosserò un sorriso e andrò avanti per la mia strada. Qui c'è una Rosa del Deserto che compie gli anni, che cresce e che riuscirà a raggiungere una piena consapevolezza di se stessa, dei suoi desideri e un giorno realizzerà i suoi sogni, con forza e determinazione.
Ho una famiglia che mi ama, e che l'ha dimostrato con i fatti. Con le parole forse non sono bravissimi, ma spesso contano di più i fatti. Anzi, sempre.
Persone che dicevano di amarmi e di non lasciarmi mai, mi hanno illusa più volte. Troppe parole, pochi fatti. Io non voglio più questo.
Ho bisogno di circondarmi di persone che non illudono, che non tracciano promesse al vento e poi di buttano come un giocattolo rotto.
Ho amici lontani che mi stanno così vicini e mi permettono di non annegare.
Ho sorelle deliziose, con le quali ho un contatto non visibile. Non siamo le tipiche sorelle che ostentano troppo abbracci o baci - non che le trovo assurde eh! Anzi... -, che all'apparenza sembrano odiarsi, ma sento che siamo legati come da un filo invisibile che ci tiene unite, nonostante tutto.
Ho una nipotina meravigliosa, il cui sorriso mi illumina l'anima.
Sono questi i motivi che mi permettono di non cadere del tutto. Ho dei momenti in cui inciampo, in cui l'oscurità sembra prevalere, ma riuscirò a cavarmela.

Unica altra nota negativa di questo compleanno è l'assenza del mio micio. Non torna a casa da due giorni, aihmé. Speriamo bene...

Insomma, Tanti Auguri a me! Soffio la candelina ed esprimo il mio desiderio.

E il tempo darà le sue risposte.


Rosa del Deserto
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