Rosa del Deserto
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Una Stella di fine settembre.

30/9/2012

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Stella non trovava molto difficile accettare la situazione. Dopo quasi un mese aveva ormai compreso che tutto fosse realmente finito. Svanito come neve, come un sospiro nel vento. Certo, si chiedeva come potesse scomparire così in fretta l'amore dal cuore di un uomo, ma non c'erano state altre parole, né tentativi di rimediare al male fatto.
Non c'era più posto nella vita di colui che aveva amato e ancora amava perdutamente.
Lei era consapevole che sarebbe finita. L'aveva sempre saputo. Ogni volta che lui tornava nel suo mondo, tra i suoi amici, avvertiva come un altro subentrare al suo posto. Un altro ragazzo che non riusciva a comprendere. Distante. Lontano. Un ragazzo che la poneva in secondo piano, anche se lui non lo riteneva vero.
Stella sapeva che sarebbe finita, perché non poteva essere la sola a lottare. Stella sapeva che quelle paure che l'avevano spinta ad aggredirlo verbalmente in modo per nulla carino, erano sintomo di qualcosa di reale. Lui si stava allontanando. Un'altra avrebbe potuto prendere il suo posto, come se nulla fosse. Il solo pensiero la uccideva, ma sentiva anche che non sarebbe accaduto subito dopo la fine, no? Altrimenti sarebbe caduto anche l'ultimo barlume di fiducia; e si sarebbe domandata con chi fosse stata per quei lunghi anni. No, lui non poteva farle questo; ma a distanza di quasi un mese Stella non si sentiva neanche un mostro per avergli rivolto mali parole, perché le sue sensazioni avevano sempre un briciolo di verità.

Stella stava imparando ad accettare la situazione, nonostante il mondo le remasse contro ricordandole ogni singolo momento tutti i momenti passati con lui. Bastava una parola, un odore, un'immagine, un film, un libro o altro ancora per rammentarle il passato, il suo volto, quello che aveva perso. E il cuore veniva trafitto fino a sanguinare. Sembrava come se tutti volessero abbatterla ogniqualvolta aveva la parvenza di farcela, di riuscire a piccoli passi ad andare avanti e ritrovare il sorriso. Ogni volta che sembrava aver dimenticato, puff, qualcuno le faceva affiorare ricordi che dovevano essere obliati.
Ma Stella aveva compreso una cosa: i ricordi non possono essere dimenticati. Anche se avesse lottato con tutta se stessa per seppellirli in una parte profonda e nascosta del suo essere, sarebbero riaffiorati quando meno se lo aspettasse, e il dolore l'avrebbe colpita con violenza inaudita. Doveva solo darsi tempo. Già, il tempo. Dicono che sia la cura di tutti i mali. Il tempo, forse, le avrebbe permesso di ricordare senza più soffrire. Non doveva smettere di ricordare, bensì cancellare il dolore che quei ricordi potessero donarle.

Il problema era un altro.
Ora che tutti i suoi sogni erano svaniti, doveva riniziare da zero. Aveva così fantasticato sulla sua vita futura, che nel momento in cui era stata duramente abbandonata e umiliata, tutto era svanito. Aveva sognato una nuova città dove vivere. Una famiglia con lui. E ora? Doveva semplicemente ricostruire da zero il suo presente e porre le basi per un nuovo futuro; magari più vicino a suoi genitori, in una città che doveva imparare ad amare veramente. Non sarebbe più volata lontana, solo per lui.
Questa era la cosa più difficile da fare: dipingere quella tela nera nella quale lui l'aveva avvolta con tanti, nuovi, piacevoli colori. Creare una nuova Stella, più forte, capace di andare avanti da sola.
Aveva letto molto. Tutti sostenevano che l'uscire con gli amici avrebbe sortito l'effetto di dimenticare in fretta e passare oltre; ma quando le amicizie non esistono - perlomeno vicino -? Lei era sola, doveva farcela con le sue stesse forze, ma era anche consapevole - e sorrideva al pensiero - che se ne fosse uscita, l'avrebbe fatto da sola, a differenza di lui che già si divertiva con i suoi amichetti che a lungo l'avevano snobbato tranquillamente.
Sì. Stella ce l'avrebbe fatta, anche senza il suo Philip. Lei sarebbe andata avanti, e avrebbe avuto un futuro roseo, profumato di amore. Quel sentimento forte e vero in cui mai avrebbe smesso di credere.

Una sola domanda sorgeva spontanea: perché doveva soffrire sempre lei in modo così assurdo? Perché ancora una volta era stata illusa, nonostante lui sapesse tutto quello che aveva attraversato in passato?
Comprendeva che con i perché non sarebbe andata avanti, ma era impossibile non pensarci.
Perché? Perché? Perché?
Ma in fondo non avrebbe mai trovato risposta alle sue domande.
Lui si era rifugiato nel suo adorato silenzio.
Lui l'aveva illusa e se ne era liberato quando ormai non serviva più; illudendola - invano - che tra qualche mese o anno si sarebbero rincontrati. Sì, magari dopo aver soddisfatto altri desideri, anziché cercare di superare ogni ostacolo insieme, e di condividere gioie e dolori, come ogni sana coppia che si rispetti.
Lui l'avrebbe dimenticata presto.
Lui meritava di essere chiamato stronzo.

Stella, comunque, ce la farà. Sempre e comunque.



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Musica e Cuore

24/9/2012

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22 Settembre 2012, concerto a campovolo per l'Emilia sconvolta dal Terremoto. Un aiuto importante, al quale ho contribuito. Un concerto che mi ha donato una miriade di emozioni e mi aiuta a ripartire, nonostante il dolore che ancora sconvolge il mio cuore.
Ho capito una cosa: posso fare tutto quello che desidero, anche senza di lui; e questa è la base per staccarmi del tutto e smetterla di dipendere dalle persone alle quali dono il mio amore. In fondo, ho fatto la pazzia di andare a vedere quel che faceva, e ho visto con i miei occhi che lui si diverte già e, molto probabilmente, proprio con una persona che temevo. Ma in fondo va bene così. E' l'ennesima conferma che io devo dar retta alle mie sensazioni e non sentirmi cattiva, se dal mio cuore escono certi pensieri.
Purtroppo è facile sbagliare. Si crede che una persona sia migliore, si va a cercare il buono, ma quando la maschera svanisce dal suo volto, emerge la vera natura. Ho guardato quella foto, quel messaggio, quel sorriso e non ho provato malinconia, nostalgia, o voglia di stringerlo, per nulla. Ho provato disgusto, nausea e pena. E' solo un bambino che non sa amare; che non ha mai capito il senso di "coppia", che vuole divertirsi a far cazzate con gli amici. Non era la persona giusta, la persona matura e capace di accarezzare il mio cuore ferito e curarlo. Ho fatto un grande errore di valutazione, ma ho anche capito questo: l'amore è amore. Non va confuso con altri sentimenti negativi, quali l'odio, l'egoismo, il dolore, la tristezza e altro. L'amore è gioia, mai sofferenza. Non è l'amore che fa soffrire, è la mancanza di amore. Non è l'amore che ci getta a terra, ma l'indifferenza, la cattiveria, l'incapacità di comprendere come si possano dire tante belle parole, per poi far seguire gesti opposti. E' facile parlare, ma quando si chiedono delle azioni, queste non ci sono. Guardandomi indietro, ora con maggior lucidità, non mi pento di avergli donato il mio cuore. Mi posso pentire al massimo di non aver preso del tempo per me stessa, per capirmi, per curare da sola il dolore che mi era stato inflitto e magari donare con più libertà e meno paure il mio amore; ma non mi pento di essermi buttata. Perché quando il cuore chiama, tu devi seguirlo. E' impossibile non farlo. E' il cuore che ti guida. Purtroppo capita di pensare che una persona sia in un certo modo, e poi quando si rivela la sua esatta natura, ti chiedi come hai fatto a sbagliare così tanto. Non è uno sbaglio. Credo che ognuno di noi in questa vita indossi numerose maschere, che vengono via pian piano. Non sempre questo può piacere all'altro, ma bisogna andare avanti, fino a che non arriva la persona giusta; quella che riesce a comprenderti, che riesce realmente ad amare ogni parte di te. Credevo di aver trovato l'amore vero con lui, ma sfortunatamente non è stato così. Non rimpiango nulla, né ho rimorsi. Ho deciso di buttarmi, di seguire il cuore, di credere in lui. Purtroppo è andata così. Certo, ancora non riesco a comprendere come si possa dimenticare qualcuno in due settimane e tornare a gioire e divertirsi in maniera così malsana, come se colei che hai amato per 4 anni fosse diventata nulla, ma va così...
Io ne uscirò più forte, anche se ora mi sembra molto difficile. Ogni giorno mi alzo con la tristezza nel cuore, con la voglia di restarmene a letto perché in fondo cosa c'è di bello ora senza l'amore? Ma poi mi do forza, mi alzo e vado avanti. Giorno dopo giorno ricostruirò me stessa, la mia vita, e quando sarò pronta, quando il mio cuore trillerà di nuovo al suono di mille campane, forse troverò la persona che mi completerà davvero.
Sì. Devo avere questi pensieri.

Comunque, come al solito mi perdo in altri discorsi.
Il 22 sono andata a Campovolo con la mia sorellina e, nonostante il viaggio non proprio tranquillo e la rabbia che mi stava venendo nel vedere che stavamo facendo tardi, alla fine siamo arrivate e ho avuto l'opportunità di vivere un'esperienza che non potrò mai dimenticare. 13 grandi artisti italiani sullo stesso palco, che hanno dato vita a un concerto emozionante! E' stato bellissimo poter vedere, ma soprattutto ascoltare artisti come Zucchero, Ligabue, Jovanotti, Giorgia, Elisa, Litfiba, Negramaro, Nomadi, Mannoia, Tiziano Ferro, Baglioni, Renato Zero, Biagio Antonacci! Tutti insieme, tutti splendidi! Ho una particolare predilizione per i Negramaro e il magico Giuliano, ma tutti sono riusciti a trasmettermi emozioni stupende che hanno scaldato il mio cuore, mi hanno donato energia, voglia di andare avanti, voglia di credere ancora nei sogni.
E poi, nonostante la mia "paura" della folla, è stato incantevole vedere tutta Italia riunita per uno scopo nobile. Aiutare le popolazioni sconvolte dal terremoto. Vivendo in un posto colpito spesso dal terremoto - seppur, per fortuna non è successo mai nulla di grave - posso in parte capire la paura, il senso di terrore e l'incapacità di affrontare inizialmente un evento naturale impossibile da gestire. Ma con il cuore sono vicina a  tutte le regioni sconvolte da questa calamità naturale. Sono vicina all'emilia, ma anche all'abruzzo e a tutti gli altri luoghi che hanno vissuto eventi simili.
L'Italia che ho visto l'altro ieri è l'italia che dovrebbe dare speranza in un mondo migliore. Un'italia che mi fa credere che ci sia ancora del buono. Un'italia da amare. E sono stata felice di farne parte, di aver dato nel mio piccolo il mio contributo.
Che bello che è il mio paese! Nonostante ci governino uomini di merda, nonostante lo schifo di molte persone, amo il mio paese e l'altra parte di persone dal cuore nobile.

Un'esperienza che davvero non potrò mai dimenticare... Ridevo. Ballavo. Saltavo. Cantavo. Mi sentivo viva. Grazie anche ai miei genitori che mi hanno permesso di realizzare un sogno simile.
Io sono forte, io voglio ancora sentirmi viva, e un giorno voglio ancora amare.
Non m'interessa più cosa farà. Io sto bene con me stessa, e andrò avanti!


Grazie grandi Artisti.

Rosa del Deserto

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Ricomincio da me.

12/9/2012

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Un libro con pagine bianche. Un cielo lontano, una nuova speranza, una nuova vita.
Avrei voluto iniziare diversamente questo mio nuovo spazio virtuale, ma in fondo è meglio così.
Mi ritrovo a dover iniziare un nuovo libro della mia vita, perché il vecchio è ormai logoro e usato, non ha più nulla da dire, da trasmettere, non riesce più a dare emozioni. Ho dovuto chiuderlo e, anche se il mio cuore piange, devo farlo per sempre.
Mi viene da sorridere pensando che solo qualche ora prima avevo lasciato la mia recensione al libro "Fai bei Sogni", lasciando le mie impressioni e riflettendo sulla mia storia d'amore, e poi, quando ho concluso è arrivato un suo messaggio e la verità è venuta a galla con prepotenza. Quella verità che in fondo sempre sapevo, ma che cercavo di celare, nella speranza di sbagliare... per una volta.
Ho sempre avuto un certo senso per le cose, le mie sensazioni non hanno mai fallito, ma sono anche la tipica persona che cerca di vedere il buono in ogni persona, anche se nella realtà non c'è nulla di veramente buono.
Mi sento come una caramella ormai cattiva, che è stata assaggiata e poi sputata senza troppi problemi.
Lui mi ha lasciata. Mi ha abbandonata proprio dopo che gli ho detto che ho paura dell'abbandono.
Ho compreso, ancora una volta, quanto ho sbagliato a credere che potesse essere diverso.
Dopo 4 anni e un mese fa male ricominciare da zero, ma devo farlo. Lo so, avevo sognato tutta una vita insieme, ma ora ne devo sognare una diversa.
Lui ha preferito la sua vita a me. Lui mi ha abbandonata.
Mi sento malissimo, e in dei momenti ho crolli assurdi, ma so anche che devo morire prima di rinascere di nuovo, più forte di prima.
Prenderò questo periodo per fare qualcosa per me stessa, tutto quel che mi piace, per ritrovarmi, per capirmi, per accettarmi e iniziare ad amarmi seriamente. Curerò da sola questa malattia psicologica che mi porta a credere di essere abbandonata da tutti, e quando ne uscirò, sarò più forte.
Io posso farcela, anche senza di lui.
In fondo, capita di sbagliarsi in amore. Capita di credere di essere amati, ma la realtà è diversa.
Ora mi sento usata. Come se per quattro anni fossi stata una bambolina da tenere, e ora che ha ritrovato la sua vita, posso essere buttata.
Forse sbaglio. Forse ora ho talmente il cuore a pezzi, tanta è la delusione e la rabbia, da farmi credere cose non vere.
Ma le sue parole e le sue azioni mi hanno donato solo questa sensazione.
Probabilmente, però, un giorno riuscirò a ricordare con un sorriso i tanti momenti belli della nostra storia.

Mi manca tantissimo e sarà difficile risollevarsi, ma devo farlo. Devo curare la bambina ferita che c'è in me e andare avanti.

Ne uscirò più forte e magari, un giorno, troverò davvero l'amore della mia vita. Ma stavolta, ci andrò più piano, un passo dopo l'altro, per conoscere se abbiamo o meno cose in comune, prima di buttarmi credendo a dolci parole... o a sogni che svaniscono in fretta.

Non tornerò indietro su certe scelte, anche se ora ci saranno persone che esulteranno nel vedermi a terra, o che mi etichetteranno come una "Stronza" o simili. Io sono a posto con la mia coscienza. Devo solo curare il cuore.

Ricomincio da me, ma manterrò questo nick. Mi chiamava così, è vero, ma in fondo è successo poche volte e poi ormai Rosa del Deserto mi appartiene.

Questo sarà il primo e l'ultimo post così personale. O almeno devo impormelo.

C'è un nuovo libro pieno di pagine bianche che aspetta solo di essere scritto, Rosa del Deserto, e tu ce la farai.

A presto, viaggiatori tra i mondi.










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