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Giorno 14!

22/3/2013

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Benvenuta Primavera!
Sì, lo so, questa splendida stagione (almeno per me) è arrivata ieri, ma non ho avuto tempo e modo di aggiornare questo mio piccolo mondo, e così do' il benvenuto alla primavera soltanto oggi!
Il sole risplende e si iniziano a scorgere già i primi fiori che adornano alberi e prati. Vivendo in campagna poi, posso ammirare ancora di più, ciò che la natura, risvegliandosi, può creare. So perfettamente che per molti non sarà un bel periodo: tra allergie di ogni tipo, non è bello. Però io l'adoro. Adoro i suoi colori, adoro il sole che non è così caldo da affliggerti e spossarti, e nell'aria si respira un profumo di amore e gioia di cui tanto ho bisogno. Sono una romanticona, lo so bene, ma la cosa non mi dispiace.
La giornata è iniziata bene. Ci sono un paio di cose che hanno posto fine - al momento - alla tristezza che mi aveva colpita in questi ultimi giorni, e spero tanto che le cose inizieranno ad andare nel verso giusto. Ho tanto bisogno di un po' di felicità e di realizzare i miei sogni, di uscire dal mio guscio di sognatrice e iniziare a vivere (sì, la lettura de Le notti bianche, mi ha contagiata! eheheh!).
A voi piace questa stagione? Quali emozioni vi provoca?

Ma vi va di passare al 14° giorno delle rubriche?
Io parto subito e vi propongo le mie risposte alle ennesime domande (pian piano ce la farò ad arrivare a quota 30... anf, anf, fatica!).




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Giorno 14 - una canzone che nessuno si aspetta possa piacerti

La canzone che ho scelto è... Nothing Else Matters dei Metallica.
Per quale motivo?
E' molto semplice. Non amo il genere metal o il rock "eccessivo", quindi è facile pensare che non mi possano piacere nessuna delle canzoni appartenenti a questo genere, eppure, ne adoro una dei Metallica.
La trovo adorabile, stuzzica le corde del mio cuore, e passerei ore ed ore ad ascoltarla.
Forse proprio perché ha sfumature più "tenui", è in un certo senso più calma di altre canzoni dello stesso genere, e quindi mi piace molto!

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Giorno 14 - Un film che nessuno si aspetta possa piacerti

Equilibrium, assolutamente!
Perché? Perché non sono un amante del genere fantascientifico, però quando l'ho visto ne sono rimasta completamente coinvolta!
Mi è piaciuta soprattutto una frase che resterà indelebile nel mio cuore.

"E invece io, essendo povero, ho soltanto i miei sogni. E i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi, cammina leggera, perché cammini sopra i miei sogni..."

Vi lascio un pezzo del film da cui è tratta questa frase e poi la trama e la locandina!
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Equilibrium è un film del 2002 scritto e diretto da Kurt Wimmer.

Le vicende sono ambientate in una immaginaria società distopica del futuro e il film si ispira a classici della letteratura distopica e del cinema di fantascienza come Fahrenheit 451, Il mondo nuovo e 1984.


Trama:
In un imprecisato futuro postatomico Libria, una specie di città-stato, vive sotto il regime di un carismatico e misterioso dittatore, Il Padre. Dopo uno spaventoso conflitto nucleare che ha quasi spazzato via la specie umana dal pianeta, i pochi superstiti hanno deciso di creare un nuovo ordine e sradicare la guerra partendo dalle sue basi, cancellando dall'essere umano l'aggressività e gli istinti ad essa collegati; vale a dire, in sostanza, le emozioni. Ogni cittadino è tenuto per legge ad assumere quotidianamente una droga, il Prozium che inibisce le emozioni. I ricordi della civiltà del passato sono ugualmente vietati (per la loro capacità di suscitare o far ricordare le emozioni): libri, vecchi dischi o semplici giocattoli, se scoperti, devono essere immediatamente bruciati e il loro semplice possesso può costare la pena capitale.

Al fine di sorvegliare l'ordine costituito è stato posto il Tetragrammaton, a metà tra polizia segreta e ordine monastico, con i suoi micidiali Cleric (chierici) addestrati alle discipline di combattimento più raffinate, come il letale kata della pistola (Gun Kata). John Preston è il migliore tra i Cleric, ma anch'egli non può fare a meno di mettersi in discussione allorché il suo migliore amico e collega viene "contagiato" dalle emozioni, che ne firmano l'impietosa sentenza di morte.





Se vi va di lasciare le vostre risposte alle domande, fate pure! :)

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Giorno 13!

19/3/2013

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Giorno 13 - una canzone che hai conosciuto da poco
Forse non è proprio recentissima, ma è una delle canzoni che conosco da meno tempo e che mi piace anche molto.

Skyfall, Adele!


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Giorno 13 - Un film che meriterebbe l'Oscar

Ho letto che questo film, a mio avviso delizioso, non ha ricevuto l'oscar - e spero di non sbagliare - e quindi lo darei a ... La leggenda del Pianista sull'Oceano.
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Sì, oggi sono stata rapida, ma non ho molto di più da dire! Se vi va di dirmi cosa ne pensate della canzone e del film, fate pure!

A presto!
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Tu chiamale se vuoi... emozioni.

19/3/2013

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Rubo le parole di Battisti per introdurre questo nuovo post sulla musica e, in particolare, su un grandissimo artista che personalmente adoro in modo assoluto. Non solo ha un talento incredibile in ogni cosa che fa, ma è anche una persona squisita, pronta a dedicare tanto tempo ai suoi fans e trasmettere emozioni più uniche che rare. Di lui ho già parlato, ma ogni volta che ho il piacere di incontrarlo, sento la necessità di lasciare traccia dei miei pensieri.
Pochi giorni fa, che ormai appaiono lontanissimi, c'è stato un evento nei pressi della mia città a cui lui partecipava ed io ho fatto di tutto per andarci. Sono poche le volte che viene qui e mi è quasi impossibile muovermi altrove, tantopiù che non ho veramente nessuno che è veramente appassionato come me di lui, e quindi ammetto che mi manca un po' il coraggio di prendere e partire. Il mio desiderio sarebbe di incontrare un giorno le altre fans, che vedo già così affiatate, e creare con loro una sorta di legame, così da trovare spazio anche nelle loro case o metterci daccordo insieme su un eventuale hotel dove soggiornare per una notte. Chissà, forse un giorno ci riuscirò o magari troverò quel coraggio che tanto mi frena nel fare le cose.
Ho scritto già molte righe, ma non ho ancora pronunciato il suo nome.
Non odiatemi, ma ancora lui entra nella mia piccola dimora virtuale, e la riempie di colore: Giò Di Tonno!


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Lui è il mio cantautore preferito, ma come ho probabilmente già detto, non è solo questo. Giò è tante cose. Attore, Cantante, Imitatore, Autore, ma è soprattutto e semplicemente Giò, un artista completo e una persona stupenda che entra facilmente nel tuo cuore, riempendolo di tante squisite emozioni, tra cui spicca la felicità. Ques'ultimo è un sentimento che non riesco a provare spesso, anzi negli ultimi mesi era un poco scomparsa, ma è bastata la sua presenza, la sua adorabile persona, a farla tornare, ad accendere il mio cuore di una nuova, strepitosa, luce; a far sorgere un sorriso sulle mie labbra e lacrime di pura gioia.

Volete conoscerlo meglio? Vi propongo un breve viaggio su di lui!

Giò nasce nel quartiere di Santa Filomena, al confine tra Pescara e Montesilvano, il 5 agosto del 1973. Il suo approccio al mondo della musica avviene già in tenera età: a 8 anni, infatti, studia pianoforte. Dopo i primi anni di studio classico, ancora adolescente, nasce in lui la passione per la musica leggera, italiana e no. In particolare è attratto dalla figura del cantautore come poeta che racconta cantando. Grazie all'ascolto di autori come De André, Guccini e Fossati all'età di 15 anni inizia a scrivere canzoni e a cantarle con diversi gruppi dei quali man mano sarà il leader; proponendo le proprie canzoni in manifestazioni e concorsi.




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Questo lo porterà una prima volta sul palco dell'Ariston, mettendosi in luce proprio a Sanremo Giovani, nel 1993, portando "La voce degli ubriachi", e che gli consente di accedere l'anno seguente al Festival di Sanremo, portando il brano "Senti uomo" che entra in finale, classificandosi decimo!





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Ma la sua avventura a Sanremo non si conclude lì. Parteciperà ancora nel 95, con la canzone "Padre e Padrone", che pur non raggiungendo la finale riscuote consensi di ascoltatori e critica.
Fino ad arrivare al marzo 2008, dove, insieme a Lola Ponce, riesce ad aggiundicarsi l'edizione del Festival, con il brano "Colpo di Fulmine" scritto per loro da Gianna Nannini!





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Dal punto di vista discografico, interessanti e importanti da ricordare sono i suoi album: Giò Di Tonno, del 1994 e Santafé del 2008! Attualmente si attende - con trepidanza - la sua ultima opera, dalla quale è stato estratto il singolo Com'è bello aspettare!
Ma altrettanto degno di interesse e sintomo della suo immenso e grande cuore, è il cd Buon NatA.I.L, ricco di cover natalizie, i cui incassi vanno all'AIL di Pescara, di cui è anche socio onorario e Testimonial.



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Ma Giò si è fatto conoscere al pubblico anche per altri motivi: il teatro e la tv!
Accanto alla musica, ha iniziato a studiare recitazione, e nel 2001 è stato selezionato da Cocciante per interpretare il dolcissimo e triste Quasimodo, nel musical/opera popolare di gran successo non solo in Italia, ma anche in tutto il mondo: Notre Dame de Paris. Le sue apparizioni sotto quelle orrende sembianze sono state più di 500, calcando i palcoscenici e i teatri italiani più importanti.
La sua interpretazione, a mio avviso e non solo mio, è stata sublime! E' entrato perfettamente nella parte e, secondo un suo simpatico aneddoto, si presentò ai provini facendo sin da subito il gobbo, tanto che Cocciante gli disse "ma sai cantare anche dritto?". Come non emozionarsi quando canta "Bella" o ancor più nel suo straziante dolore nell'atto finale di "Balla, mia Esmeralda"?. Giò riesce a far emergere il personaggio di Hugo, in tutta la sua triste solitudine di essere diverso e mostruoso, capace di amare tantissimo una donna che non prova i suoi stessi sentimenti. Ogni volta, anche a distanza di 11 anni, mi ritrovo a tremare e con le lacrime agli occhi nel vederlo e sentirlo.

Ma non è stato solo il Gobbo. E' entrato perfettamente in altri ruolo oscuri e tenebrosi, ma densi di fascino! Sfortunatamente per i primi due musicals che elencherò, non ho visto nulla o quasi, ma l'ultimo... ehhh!

Nel 2006 debutta come protagonista nella versione Italiana del musical Jekyll & Hyde prodotto dal Teatro Stabile D'Abruzzo e da Teatromusica Mamo' dove interpreta i due personaggi Dottor Jekyll e Mr. Hyde; mentre nel 2009 partecipa al musical-opera Oscuro e La strega, spettacolo ispirato alla fiaba di Marina Rossi e con le musiche di Giorgio Bernabò.

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Il 2010 è un anno molto importante. Guardì e Pippo Flora mettono in atto un nuovo importante progetto teatrale, rivisitando I Promessi Sposi di Manzoni, e oltre a ritrovare molti interpreti del primo cast di Notre Dame de Paris, Giò svolgerà il ruolo dell'odioso - quanto affascinante in questa versione - Don Rodrigo!
Le sue doti escono ancora una volta fuori, sprigionando una voce incredibile, mostrando quello che è "l'animale, il vero maschio, che Lucia dovrebbe amare". La sua ossessione per la pura ragazza è evidente, e ti trafigge il cuore. Se nel romanzo, avevo odiato quel personaggio, Giò è riuscito a fare un piccolo miracolo: ora adoro il suo Don Rodrigo!



Ma, come dicevo, è un artista completo che ha voluto seguire anche altre strade, mostrando così ogni sua qualità e tutte le sue passioni, e ogni parte della sua deliziosa anima.
Ha partecipato, lo scorso anno, a "Tale e Quale Show", programma di Carlo Conti su rai 1, vincendo tutte le edizioni possibili! O meglio, la seconda edizione del programma, più i due speciali, dando mostra del suo insuperabile talento nell'imitare ogni cantante che gli veniva dato! E' mostruoso quest'uomo, riesce a entrare perfettamente in ogni ruolo, in ogni artista e collega, con delicatezza, trasmettendo brividi profondi. Tanti sono i personaggi da lui interpretati, e tanto mi ha fatto sognare, donandomi anche quella voglia di tornare a vivere, quando il mondo era crollato.

Vi ripropongo le sue varie interpretazioni.



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Li riconoscete?



Concludendo...
Lo spettacolo che ho visto io, pochi giorni fa, era solo un assaggio di ciò che sta portando in giro per i teatri di tutta - si spera - Italia. Giò cerca di collimare i suoi tanti aspetti, dall'attore, al cantautore, all'imitatore, infarcendo il tutto con simpaticissimi aneddoti sulla sua vita e le sue esperienze, e ci fa entrare così nel suo mondo, nella sua anima, trasmettendo così tante emozioni che risulta quasi impossibile gestirle tutte. Preparatevi a ridere, a piangere, ad emozionarvi totalmente, se riuscirete a partecipare a una tappa del suo tour che ora vi mostro nei dettagli.



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"A volte GIÓ, a volte NO" Tour 2013 Partirà il 17 Marzo dal Teatro Comunale di Vicenza “A VOLTE GIÒ, A VOLTE NO”, il nuovo tour di GIÓ DI TONNO nei teatri (prodotto e organizzato dalla Raimo Produzioni e dalla Premiere Produzioni) che toccherà le principali città italiane.

Durante lo spettacolo Giò ripercorre tutte le tappe fondamentali della sua carriera...dal suo esordio a Sanremo ‘94, al grande musical Notre Dame De Paris fino ad arrivare al grande successo con la vittoria della 58° edizione del Festival Di Sanremo, in coppia con Lola Ponce. Non mancano poi tributi ai grandi artisti con i quali ha collaborato negli anni, come Riccardo Cocciante e Gianna Nannini, fino ad arrivare alle imitazioni che l’hanno portato alla vittoria assoluta del programma “Tale e quale show” di Carlo Conti con giudizio unanime di  giuria in studio e pubblico da casa.

A volte musica, a volte parole…

Perché Giò canta, suona, veste di musica le emozioni. E poi, quando meno te lo aspetti, ti butta lì un monologo brillante o gli aneddoti di una vita....

A volte si ascolta, a volte si guarda…

Perché Giò tratta la voce come uno strumento nascosto tra anima e palco.Ma sul palco scorrono anche immagini. Storie che raccontano, completano, mischiano e dipingono le canzoni.

A volte le ha scritte lui, a volte gli altri…

Già…Perché Giò è un cantautore, e il cammino scelto passa dalle parti delle cose che ha scritto. Ma ogni cantautore scopre sempre che c’è un altro cantautore che ha scritto pagine importanti ed indelebili.E allora, quando la voce va lontano, si cantano anche le canzoni che hanno tracciato il viaggio…dalla propria casa verso il mondo…passando per Sanremo…

A volte musical, a volte tv…

Perché Giò indossa i panni secolari di Quasimodo, il campanaro di “Notre Dame De Paris”, di Dr.Jekyll e Mr.Hyde, del cattivissimo Don Rodrigo, e fa rivivere l’attimo fuggente in cui il musical ha portato le voci tra le storie di amore e morte.E poi… E poi cambiano ancora le sembianze, volano leggerezze…e sul palco arrivano altri artisti…Imitati con garbo, omaggiati con rispetto…Dalla voce e da ogni dettaglio…incredibilmente “Tale e Quale”.

Insomma…

A VOLTE GIÒ, A VOLTE NO

 

INFO: (Prese dal sito della Raimo produzioni!)

RAIMO PRODUZIONI: 06.97617021 - [email protected]   

PREMIERE PRODUZIONI: 0574.582425 – [email protected]


Vicenza è già andata, purtroppo, ma potrete trovarlo al Teatro Politeama di Prato il 4 Aprile, al Teatro Massimo di Pescara il 20 Aprile, e al Teatro dei Marsi di Avezzano il 27 Aprile. Per altre tappe, vi terrò informati!
Insomma che aspettate? Lasciatevi introdurre nella sua anima e non ve ne pentirete. Giò è una persona più unica che rara, con un grande talento, una deliziosa sensibilità, e un amore intenso per ogni cosa che fa.

Un mio ultimo pensiero su di lui, e poi concludo davvero:


 

"Mi sembra di aver fatto solo un sogno meraviglioso, ma quel sogno era realtà. Mi sono addormentata con un sorriso e con una miriade di emozioni nel cuore, prima tra tutti la FELICITA’. Un sentimento che non provavo da molto tempo.

Io credo che gli Angeli siano anche sulla terra e si nascondano tra noi mortali. Credo però che alcuni si mostrino, e Giò per me è un angelo, davvero. Con la sua musica, la sua voce sublime, la sua umiltà meravigliosa, riesce sempre a spingermi ad andare avanti. Inconsapevolmente è la cura alla mia tristezza, la forza che mi serve per vivere, e non soccombere alla tristezza che la realtà e le persone senza cuore spesso ci offrono."



GRAZIE DI CUORE, ANGELO DAGLI OCCHI VERDI!
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Parlando di... Lost in Austen.

10/3/2013

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Oggi ho una voglia matta di aggiornare questo blog, così da eliminare un poco di pensieri dalla mia mente affollata. Poi, sento il bisogno di restarmene un poco da sola, nella mia stanza, perché "i miei fragili nervi", come direbbe Mrs Bennet, rischiano facilmente di crollare. Ho voglia di svuotare un po' la testa e riversare parole in queste pagine bianche, con pensieri, recensioni, riflessioni. Non so quanto riuscirò a fare oggi, ma io ci provo. C'è una nuova idea che mi è sorta nella testa, ripensando alla mia tesi sviluppata lo scorso anno. Sarà che tra qualche settimana faccio un anno dalla mia seconda laurea, sarà che vorrei riprendere un progetto di passione - ma che potrebbe essere utile anche per un futuro lavoro, chissà - che non ho potuto sviluppare con la tesi, poiché davvero troppo lungo. In effetti credo che le ricerche a riguardo possano durare anni, essendo tantissimo il materiale, ma chissà... Ok, ho lanciato la pietra ma non vi dirò di più, perché in fondo in fondo sono maledettamente sadica! Comunque appena riuscirò a sviluppare meglio l'abozzo di idea che è scaturita, ne parlerò sviluppandola come nuova rubrica completa di bannerino! Eh sì.
Ma passiamo al titolo di questo nuovo post della giornata.
Settimane fa, ormai (giusto per confermare il mio essere una ritardataria in tutto o quasi), ho visto una serie televisiva costituita da 4 puntate, su... Sì, ok, sempre su Jane Austen che ormai spopola in questo sito. Mi direte voi, ma ti sei fissata? No, semplicemente ho i miei momenti che durano anche mesi, e poi scompaiono. Tranquilli... poi passerò ad altro, una nuova fissa. Ah, già, forse sarebbe meglio avvertire che vecchie fisse possono tornare.
Di cosa stavo parlando? Ah sì, di Lost in Austen, una serie televisiva britannica del 2008, che è stata riproposta anche in Italia, con il titolo assurdo "Il Romanzo di Amanda".


ATTENZIONE SPOILERS!

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E' cosa universalmente riconosciuta che ogni ragazza, dopo aver letto Orgoglio e Pregiudizio, sogni di entrare nel mondo costruito dall'abile penna di Jane Austen e di incontrare e sposare uno degli uomini più affascinanti e amorevoli che la letteratura ci offre: Mr Darcy. E... Amanda ce la fa.

Lost in Austen è una simpatica e ironica serie televisiva che racconta le avventure di una ragazza dei nostri giorni nel mondo del romanzo più conosciuto e amato di Jane Austen: il già citato, Orgoglio e Pregiudizio.

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Amanda, come moltissime ragazze, è completamente e follemente innamorata di Mr. Darcy e sogna un amore romantico e cortese che, però, non trova nel suo ragazzo. Questo la porta a perdersi nel magico romanzo di Jane Austen, che ormai sa a memoria.
Fino a quando nella sua vita compare proprio la protagonista:  Elizabeth Bennet, arrivata nel mondo attuale attraverso un passaggio che collega la sua casa al... bagno di Amanda!
Dopo un primo senso di forte incredulità e pazzia, le due si ritrovano a scambiarsi i ruoli: mentre Elizabeth rimarrà nel mondo reale - adattandosi perfettamente e in poco tempo - Amanda scivolerà in quel mondo di carta ora divenuto pura realtà. Verrà presentata alla famiglia come un'amica di Elizabeth Bennet e, le sue azioni - che vorrebbero essere tese a fare andare le cose secondo la trama conosciuta - finiranno per stravolgere del tutto (o quasi) la storia, tanto che Jane Austen potrebbe davvero rivoltarsi nella sua bara.

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Brrrr. Povera Jane!

Come non rimanere disgustati, del resto, dal matrimonio della dolce Jane con lo stupido - e in questa versione viscido, Mr. Collins?


Inoltre molti altri personaggi mutano ruoli e atteggiamenti: abbiamo un'insolita Miss Bingley, una Mary molto più simile alle sorelle frivole e non così attaccata ai libri e non ai balli e al gossip, un Mr. Bingley più "determinato" e diverso, che mostra con più intensità e in modo assurdo i suoi sentimenti per la bella Jane perduta, e soprattutto - cosa che non ho apprezzato per nulla - un Mr. Wickham che avrà un ruolo chiave e aiuterà Amanda in diverse situazioni, apparendo anche come povera vittima della sorellina di Mr. Darcy.


Gli unici personaggi che a mio parere restano simili, sono i coniugi Bennet, Lydia, e forse anche Mr. Darcy, così orgoglioso ma ugualmente amabile (anche se Colin Firth resta sempre la perla del mio cuore! Ci sarà anche un piccolo evento che lo ricorderà!).
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Cosa vi ricorda? *_*

E' una serie tv da prendere con simpatia e la giusta dose di ironia, poiché potrebbe far storcere il naso alle amanti di Jane Austen più accanite, e che dimostrerà come senza la bella Elizabeth tutto il mondo di Orgoglio e Pregiudizio sarà facilmente stravolto.
In fondo basta un particolare diverso, per stravolgere il corso degli eventi.
Alla fine, Amanda realizzerà il suo sogno, il nostro sogno, ed Elizabeth resterà nel nostro mondo, personaggio forse troppo moderno per la sua epoca.


Il personaggio di Amanda non mi piace granché. A volte la strozzerei e non suscita grandi simpatie, almeno a me. Ma in fondo, quante di noi, trovandosi nella medesima situazione, non avrebbero stravolto tutto con le proprie azioni?
Per la prima volta, però, oltre al mio amatissimo Mr Darcy, mi ha molto colpita Mr. Bingley, spesso ritenuto anonimo in altre rappresentazioni e nel romanzo stesso, mentre non mi è piaciuto per nulla il nuovo ruolo dato a quell'odioso Wickham!

Concludendo, è una serie tv che può essere vista, se si vuole sorridere un poco. Ma ovviamente non potrà mai competere con la vera storia creata dalla splendida Jane Austen. Se volete sorridere e sognare un poco di essere voi al posto di Amanda, be', guardatelo. Male non fa!



E voi lo avete visto? Che ne pensate?


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Pensieri e Rubriche

10/3/2013

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Buona domenica a tutti!
Lo so, ho trascurato un poco questo blog, lavorando molto di più sui miei adorati amici libri, ma ora spero di recuperare almeno un minimo. In questi giorni avevo mille post in testa da riportare qui, ma non ho avuto il tempo né il modo. Avrei voluto parlare di film, della festa della donna e dei miei pensieri a riguardo, ma le ore sono volate via e non ho potuto bloccarle in modo tale da scrivere rispettando i giorni. Ora non so quanto mi convenga scrivere a riguardo, soprattutto di quella festa importantissima, ma vedremo. Non sto attraversando un momento facile, come sempre negli ultimi mesi del resto. Ogni giorno sembra quasi di dover lottare per arrivare vivi alla fine. Forse è proprio così per tutti, ma è brutto quando a remarti contro - seppur non volontariamente ma a causa dei caratteri - è proprio chi ti sta più vicino. Sono questi i momenti in cui mi sento davvero sola. Non sono compresa. Mi fanno sentire davvero una pecora nera. Ma è colpa mia se ho altri interessi che non collimano con la maggior parte delle persone? Lo so che uscire è importante, ma odio essere vista male se amo leggere molto, se passo del tempo al pc (che poi in relazione a tanta altra gente non ci sto poi tanto), e non è ugualmente colpa mia se faccio fatica a trovare nuovi amici e se non mi sento pronta. Vorrei solo essere compresa ed essere avvolta da una maggiore sensibilità da parte di chi mi è vicino. Ma basta parlare di me, anche perché entro troppo nella sfera personale e non voglio accusare nessuno. Le persone che ancora mi circondano, sono quelle verso le quali nutro davvero un forte affetto, forse è per tal motivo che soffro se non mi comprendono appieno.

Intanto aggiorno le mie rubriche, lasciate alla polvere da un po' troppi giorni.


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Giorno 12 - una canzone della band che odi

Non c'è una vera e propria band che odio. Certo, ci sono cantanti/band che non apprezzo e per questo non ascolto, quindi non posso conoscere tutte le loro canzoni. Più che una band, sono tanti i cantanti che mi irritano: da Marilyn Manson (che mi fa anche piuttosto schifo a guardarlo), a Fabri Fibra (non mi accennate neanche lontanamente le sue canzoni!), a Gigi D'Alessio (pietà!), a PSY (e basta con sto gangnamcoso o come si chiama)... ce ne saranno sicuramente altri, ma ora non li rammento.
Di band, quindi, non lo so. Potrei dire questi gruppetti emergenti per i quali le ragazzine impazziscono, ma in verità non ho ascoltato le loro canzoni e, a parte alcuni giudizi personali più sulle ragazzine che sui gruppi in sè (ma come si fanno a idolatrare degli "artisti"? Ma dai... ok ammirare, essere fan e tutto, ma considerarli IDOLI. Mah), non saprei dire se sono da apprezzare o meno.
Tutto sto casino per dire che non ho una canzone da inserire e, anche se ce l'avessi, non la posterei qui. Ecco. Se li odio (parola esagerata), perché devo inserire una canzone nel mio spazietto personale! (se seh, in realtà non ho trovato la canzone, ma shhhhhhh!)




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Giorno 12 - Un film nel quale ti sarebbe piaciuto recitare o dirigere


Azz, questa è una domanda davvero difficile. Direi tutti i film che ho maggiormente amato, ma... facendo un rapido calcolo dei film che proporrò con le prossime domande e non volendo mettere sempre gli stessi (anche se sono tentata), direi...
Grease.
Avrei voluto proporre tanti altri film, soprattutto quelli in costume, riferiti a epoche passate, per indossare quegli abiti sublimi che tanto amo. Stare alla corte del Re Sole, o nell'Inghilterra Elisabettiana, ma... non sapendo decidere, opto per un musical che ho tanto  apprezzato sin da piccola, e che continua a vedere e rivedere e mi ha fatto innamorare di John Travolta, oltre che vivere in quegli anni. (sì, sono nostalgica di diverse epoche passate, eh.)
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Parlando di... Oscar!

1/3/2013

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Ora mi direte... ma non è troppo tardi per parlare di Oscar? Sì, forse lo è. Ma il giorno seguente sono dovuta andare dalla mia adorabile - quanto vivacissima - nipotina per due giorni, e non ho avuto tempo e modo di scrivere un post a riguardo, eppure volevo farlo, ecco.
In verità, non sono rimasta sveglia ogni anno a vedere la notte più importante per il cinema, ma soltanto in due occasioni mi sono costretta a vederli: due anni fa, quando la mia adorata Natalie Portman e l'affascinante Mr Darcy del mio cuore, ossia Colin Firth hanno vinto i premi più importanti, e l'altra notte, quando ho scoperto che il cast de Les Misérables avrebbe proposto una canzone del musical! Insomma, non potevo non resistere, nonostante avessi le palpebre pesanti e tanta voglia di dormire! Sono riuscita a resistere fino alle 4.30, ma poi ho dovuto cedere ed il resto l'ho visto qualche ora dopo, grazie al mio caro Sky che mi ha permesso di registrare l'evento!
Sfortunatamente non sono un'esperta di film e di cinema, anzi, posso solo dire le impressioni che mi provocano nel cuore, ma devo ammettere che quest'anno ho visto ben poco. Ad essere del tutto sincera, solo Lo Hobbit e Les Mis, quindi non potevo e non posso dare un giudizio più corretto.
E' ovvio, però, che dentro di me tifavo immensamente per Les Mis, anche se per alcuni premi - come il Miglior Film e Migliore Attore protagonista - sapevo già che il compito era estremamente arduo! Ma quale gioia è stata vedere la bellissima e intensa Anne Hathaway ricevere quella deliziosa statuina d'oro! Se non fosse stato tardi, avrei urlato dalla felicità! Credo che è ampiamente meritato, non trovate? Ha portato sul grande schermo una perfetta Fantine, con tutto il dolore che la vita da miserabile le ha provocato. Inoltre, oltre a una perfetta - a mio modesto avviso - recitazione, ha una voce stupenda che rimane facilmene impressa nella mente.

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Non è adorabile?
Questa edizione non mi ha emozionata moltissimo però. Devo ammettere che il conduttore, il comico Seth MacFarlane, non mi ha detto granché, però sono state deliziose alcune esibizioni, e uno speciale sui Musicals! Quando il cast de Les Mis è entrato, anticipato dall'ingresso di Hugh Jackman, ho provato i medesimi brividi della prima volta che ho visto il film, e le lacrime non hanno tardato a tornare nei miei occhi. Sono riusciti a scatenare in me delle emozioni intense, meravigliose, e una voglia immensa di poter avere tra le mani il dvd per vederlo e rivederlo in continuazione, nella speranza che la mia memoria scarsa mia iuti ad imparare a memoria tutti i testi meravigliosi.
Io li adoro immensamente. E mi sono innamorata di Aaron Tveit. Se me lo regalate, mi accontento eh!


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Ehhh....
Tornando ai premi, vi riporto tutta la lista di nominati e vincitori, anche se ormai tutti li sapranno!


Miglior film
    Argo, regia di Ben Affleck
    Django Unchained, regia di Quentin Tarantino
    Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook), regia di David O. Russell
    Lincoln, regia di Steven Spielberg
    Les Misérables, regia di Tom Hooper
    Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild), regia di Benh Zeitlin
    Vita di Pi (Life of Pi), regia di Ang Lee
    Zero Dark Thirty, regia di Kathryn Bigelow
    Amour, regia di Michael Haneke

Miglior regia

    Ang Lee - Vita di Pi (Life of Pi)
    Michael Haneke - Amour
    David O. Russell - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Steven Spielberg - Lincoln
    Benh Zeitlin - Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild)

Miglior attore protagonista
    Daniel Day-Lewis - Lincoln
    Bradley Cooper - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Hugh Jackman - Les Misérables
    Joaquin Phoenix - The Master
    Denzel Washington - Flight

Miglior attrice protagonista

    Jennifer Lawrence - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Jessica Chastain - Zero Dark Thirty
    Emmanuelle Riva - Amour
    Quvenzhané Wallis - Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild)
    Naomi Watts - The Impossible

Miglior attore non protagonista

    Christoph Waltz - Django Unchained
    Alan Arkin - Argo
    Robert De Niro - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Philip Seymour Hoffman - The Master
    Tommy Lee Jones - Lincoln

Migliore attrice non protagonista
    Anne Hathaway - Les Misérables
    Amy Adams - The Master
    Sally Field - Lincoln
    Helen Hunt - The Sessions - Gli incontri (The Sessions)
    Jacki Weaver - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)

Migliore sceneggiatura originale
    Quentin Tarantino - Django Unchained
    Wes Anderson e Roman Coppola - Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (Moonrise Kingdom)
    Mark Boal - Zero Dark Thirty
    John Gatins - Flight
    Michael Haneke - Amour

Migliore sceneggiatura non originale
    Chris Terrio - Argo
    Lucy Alibar e Benh Zeitlin - Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild)
    Tony Kushner - Lincoln
    David Magee - Vita di Pi (Life of Pi)
    David O. Russell - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)

Miglior film straniero
    Amour, regia di Michael Haneke (Austria)
    Kon-Tiki, regia di Joachim Roenning, Espen Sandberg (Norvegia)
    No, regia di Pablo Larraín (Cile)
    A Royal Affair (En kongelig affære), regia di Nikolaj Arcel (Danimarca)
    War Witch (Rebelle), regia di Kim Nguyen (Canada)

Miglior film d'animazione
    Ribelle - The Brave (Brave), regia di Mark Andrews e Brenda Chapman
    Frankenweenie, regia di Tim Burton
    ParaNorman, regia di Sam Fell e Chris Butler
    Pirati! Briganti da strapazzo (The Pirates! Band of Misfits), regia di Peter Lord e Jeff Newitt
    Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph), regia di Rich Moore

Migliore fotografia
    Claudio Miranda - Vita di Pi (Life of Pi)
    Roger Deakins - Skyfall
    Janusz Kaminski - Lincoln
    Seamus McGarvey - Anna Karenina
    Robert Richardson - Django Unchained

Miglior design (scenografia)

    Rick Carter e Jim Erickson - Lincoln
    Sarah Greenwood e Katie Spencer - Anna Karenina
    David Gropman e Anna Pinnock - Vita di Pi (Life of Pi)
    Dan Hennah, Ra Vincent e Simon Bright - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey)
    Eve Stewart e Anna Lynch-Robinson - Les Misérables

Miglior montaggio
    William Goldenberg - Argo
    Jay Cassidy e Crispin Struthers - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Michael Kahn - Lincoln
    Tim Squyres - Vita di Pi (Life of Pi)
    Dylan Tichenor e William Goldenberg - Zero Dark Thirty

Migliore colonna sonora
    Mychael Danna - Vita di Pi (Life of Pi)
    Alexandre Desplat - Argo
    Dario Marianelli - Anna Karenina
    Thomas Newman - Skyfall
    John Williams - Lincoln

Migliore canzone
    Skyfall, musica e parole di Adele Adkins e Paul Epworth - Skyfall
    Before My Time, musica e parole di J. Ralph - Chasing Ice
    Everybody Needs A Best Friend, musica e parole di Walter Murphy e Seth MacFarlane - Ted
    Pi's Lullaby, musica e parole di Mychael Danna e Bombay Jayashri - Vita di Pi (Life of Pi)
    Suddenly, musica e parole di Claude-Michel Schönberg, Herbert Kretzmer e Alain Boublil - Les Misérables

Migliori effetti speciali
    Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott - Vita di Pi (Life of Pi)
    Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e R. Christopher White - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey)
    Cedric Nicolas-Troyan, Philip Brennan, Neil Corbould e Michael Dawson - Biancaneve e il cacciatore (Snow White & the Huntsman)
    Janek Sirrs, Jeff White, Guy Williams e Dan Sudick - The Avengers
    Richard Stammers, Trevor Wood, Charley Henley e Martin Hill - Prometheus

Miglior sonoro
    Les Misérables - Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes
    Argo - John Reitz, Gregg Rudloff e Jose Antonio Garcia
    Lincoln - Andy Nelson, Gary Rydstrom e Ronald Judkins
    Skyfall - Scott Millan, Greg P. Russell e Stuart Wilson
    Vita di Pi (Life of Pi) - Ron Bartlett, D.M. Hemphill e Drew Kunin

Miglior montaggio sonoro
    Skyfall - Per Hallberg e Karen Baker Landers
    Zero Dark Thirty - Paul N.J. Ottosson
    Argo - Erik Aadahl e Ethan Van der Ryn
    Django Unchained - Wylie Stateman
    Vita di Pi (Life of Pi) - Eugene Gearty e Philip Stockton

Migliori costumi
    Anna Karenina - Jacqueline Durran
    Biancaneve (Mirror Mirror) - Eiko Ishioka
    Biancaneve e il cacciatore (Snow White & the Huntsman) - Colleen Atwood
    Lincoln - Joanna Johnston
    Les Misérables - Paco Delgado

Miglior trucco e acconciatura
    Les Misérables - Lisa Westcott e Julie Dartnell
    Hitchcock - Howard Berger, Peter Montagna e Martin Samuel
    Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) - Peter Swords King, Rick Findlater e Tami Lane

Miglior documentario
    Searching for Sugar Man, regia di Malik Bendjelloul
    5 Broken Cameras, regia di Emad Burnat e Guy Davidi
    The Gatekeepers, regia di Dror Moreh
    How to Survive a Plague, regia di David France
    The Invisible War, regia di Kirby Dick

Miglior cortometraggio documentario
    Inocente, regia di Sean Fine e Andrea Nix Fine
    Kings Point, regia di Sari Gilman
    Mondays at Racine, regia di Cynthia Wade
    Open Heart, regia di Kief Davidson
    Redemption, regia di Jon Alpert e Matthew O’Neill

Miglior cortometraggio
    Curfew, regia di Shawn Christensen
    Asad, regia di Bryan Buckley
    Buzkashi Boys, regia di Sam French
    Death of a Shadow, regia di Tom Van Avermaet
    Henry, regia di Yan England

Miglior cortometraggio d'animazione
    Paperman, regia di John Kahrs
    Adam and Dog, regia di Minkyu Lee
    Fresh Guacamole, regia di PES
    Head over Heels, regia di Timothy Reckart
    The Simpsons: The Longest Daycare, regia di David Silverman






E per concludere vi lascio due video che dovete assolutamente guardare: l'esibizione del cast de Les Misérables agli Oscar 2013 e Paperman, il miglior cortometraggio d'animazione che personalmente adoro!
Edit: non trovo più il video intero di Paperman! Disperazione profonda... Comunque, merita ecco. E visto che non riesco a metterlo, inserirò un'immagine.


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Non sono adorabili? E' così romantico...
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