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Tu chiamale se vuoi... emozioni.

19/3/2013

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Rubo le parole di Battisti per introdurre questo nuovo post sulla musica e, in particolare, su un grandissimo artista che personalmente adoro in modo assoluto. Non solo ha un talento incredibile in ogni cosa che fa, ma è anche una persona squisita, pronta a dedicare tanto tempo ai suoi fans e trasmettere emozioni più uniche che rare. Di lui ho già parlato, ma ogni volta che ho il piacere di incontrarlo, sento la necessità di lasciare traccia dei miei pensieri.
Pochi giorni fa, che ormai appaiono lontanissimi, c'è stato un evento nei pressi della mia città a cui lui partecipava ed io ho fatto di tutto per andarci. Sono poche le volte che viene qui e mi è quasi impossibile muovermi altrove, tantopiù che non ho veramente nessuno che è veramente appassionato come me di lui, e quindi ammetto che mi manca un po' il coraggio di prendere e partire. Il mio desiderio sarebbe di incontrare un giorno le altre fans, che vedo già così affiatate, e creare con loro una sorta di legame, così da trovare spazio anche nelle loro case o metterci daccordo insieme su un eventuale hotel dove soggiornare per una notte. Chissà, forse un giorno ci riuscirò o magari troverò quel coraggio che tanto mi frena nel fare le cose.
Ho scritto già molte righe, ma non ho ancora pronunciato il suo nome.
Non odiatemi, ma ancora lui entra nella mia piccola dimora virtuale, e la riempie di colore: Giò Di Tonno!


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Lui è il mio cantautore preferito, ma come ho probabilmente già detto, non è solo questo. Giò è tante cose. Attore, Cantante, Imitatore, Autore, ma è soprattutto e semplicemente Giò, un artista completo e una persona stupenda che entra facilmente nel tuo cuore, riempendolo di tante squisite emozioni, tra cui spicca la felicità. Ques'ultimo è un sentimento che non riesco a provare spesso, anzi negli ultimi mesi era un poco scomparsa, ma è bastata la sua presenza, la sua adorabile persona, a farla tornare, ad accendere il mio cuore di una nuova, strepitosa, luce; a far sorgere un sorriso sulle mie labbra e lacrime di pura gioia.

Volete conoscerlo meglio? Vi propongo un breve viaggio su di lui!

Giò nasce nel quartiere di Santa Filomena, al confine tra Pescara e Montesilvano, il 5 agosto del 1973. Il suo approccio al mondo della musica avviene già in tenera età: a 8 anni, infatti, studia pianoforte. Dopo i primi anni di studio classico, ancora adolescente, nasce in lui la passione per la musica leggera, italiana e no. In particolare è attratto dalla figura del cantautore come poeta che racconta cantando. Grazie all'ascolto di autori come De André, Guccini e Fossati all'età di 15 anni inizia a scrivere canzoni e a cantarle con diversi gruppi dei quali man mano sarà il leader; proponendo le proprie canzoni in manifestazioni e concorsi.




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Questo lo porterà una prima volta sul palco dell'Ariston, mettendosi in luce proprio a Sanremo Giovani, nel 1993, portando "La voce degli ubriachi", e che gli consente di accedere l'anno seguente al Festival di Sanremo, portando il brano "Senti uomo" che entra in finale, classificandosi decimo!





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Ma la sua avventura a Sanremo non si conclude lì. Parteciperà ancora nel 95, con la canzone "Padre e Padrone", che pur non raggiungendo la finale riscuote consensi di ascoltatori e critica.
Fino ad arrivare al marzo 2008, dove, insieme a Lola Ponce, riesce ad aggiundicarsi l'edizione del Festival, con il brano "Colpo di Fulmine" scritto per loro da Gianna Nannini!





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Dal punto di vista discografico, interessanti e importanti da ricordare sono i suoi album: Giò Di Tonno, del 1994 e Santafé del 2008! Attualmente si attende - con trepidanza - la sua ultima opera, dalla quale è stato estratto il singolo Com'è bello aspettare!
Ma altrettanto degno di interesse e sintomo della suo immenso e grande cuore, è il cd Buon NatA.I.L, ricco di cover natalizie, i cui incassi vanno all'AIL di Pescara, di cui è anche socio onorario e Testimonial.



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Ma Giò si è fatto conoscere al pubblico anche per altri motivi: il teatro e la tv!
Accanto alla musica, ha iniziato a studiare recitazione, e nel 2001 è stato selezionato da Cocciante per interpretare il dolcissimo e triste Quasimodo, nel musical/opera popolare di gran successo non solo in Italia, ma anche in tutto il mondo: Notre Dame de Paris. Le sue apparizioni sotto quelle orrende sembianze sono state più di 500, calcando i palcoscenici e i teatri italiani più importanti.
La sua interpretazione, a mio avviso e non solo mio, è stata sublime! E' entrato perfettamente nella parte e, secondo un suo simpatico aneddoto, si presentò ai provini facendo sin da subito il gobbo, tanto che Cocciante gli disse "ma sai cantare anche dritto?". Come non emozionarsi quando canta "Bella" o ancor più nel suo straziante dolore nell'atto finale di "Balla, mia Esmeralda"?. Giò riesce a far emergere il personaggio di Hugo, in tutta la sua triste solitudine di essere diverso e mostruoso, capace di amare tantissimo una donna che non prova i suoi stessi sentimenti. Ogni volta, anche a distanza di 11 anni, mi ritrovo a tremare e con le lacrime agli occhi nel vederlo e sentirlo.

Ma non è stato solo il Gobbo. E' entrato perfettamente in altri ruolo oscuri e tenebrosi, ma densi di fascino! Sfortunatamente per i primi due musicals che elencherò, non ho visto nulla o quasi, ma l'ultimo... ehhh!

Nel 2006 debutta come protagonista nella versione Italiana del musical Jekyll & Hyde prodotto dal Teatro Stabile D'Abruzzo e da Teatromusica Mamo' dove interpreta i due personaggi Dottor Jekyll e Mr. Hyde; mentre nel 2009 partecipa al musical-opera Oscuro e La strega, spettacolo ispirato alla fiaba di Marina Rossi e con le musiche di Giorgio Bernabò.

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Il 2010 è un anno molto importante. Guardì e Pippo Flora mettono in atto un nuovo importante progetto teatrale, rivisitando I Promessi Sposi di Manzoni, e oltre a ritrovare molti interpreti del primo cast di Notre Dame de Paris, Giò svolgerà il ruolo dell'odioso - quanto affascinante in questa versione - Don Rodrigo!
Le sue doti escono ancora una volta fuori, sprigionando una voce incredibile, mostrando quello che è "l'animale, il vero maschio, che Lucia dovrebbe amare". La sua ossessione per la pura ragazza è evidente, e ti trafigge il cuore. Se nel romanzo, avevo odiato quel personaggio, Giò è riuscito a fare un piccolo miracolo: ora adoro il suo Don Rodrigo!



Ma, come dicevo, è un artista completo che ha voluto seguire anche altre strade, mostrando così ogni sua qualità e tutte le sue passioni, e ogni parte della sua deliziosa anima.
Ha partecipato, lo scorso anno, a "Tale e Quale Show", programma di Carlo Conti su rai 1, vincendo tutte le edizioni possibili! O meglio, la seconda edizione del programma, più i due speciali, dando mostra del suo insuperabile talento nell'imitare ogni cantante che gli veniva dato! E' mostruoso quest'uomo, riesce a entrare perfettamente in ogni ruolo, in ogni artista e collega, con delicatezza, trasmettendo brividi profondi. Tanti sono i personaggi da lui interpretati, e tanto mi ha fatto sognare, donandomi anche quella voglia di tornare a vivere, quando il mondo era crollato.

Vi ripropongo le sue varie interpretazioni.



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Li riconoscete?



Concludendo...
Lo spettacolo che ho visto io, pochi giorni fa, era solo un assaggio di ciò che sta portando in giro per i teatri di tutta - si spera - Italia. Giò cerca di collimare i suoi tanti aspetti, dall'attore, al cantautore, all'imitatore, infarcendo il tutto con simpaticissimi aneddoti sulla sua vita e le sue esperienze, e ci fa entrare così nel suo mondo, nella sua anima, trasmettendo così tante emozioni che risulta quasi impossibile gestirle tutte. Preparatevi a ridere, a piangere, ad emozionarvi totalmente, se riuscirete a partecipare a una tappa del suo tour che ora vi mostro nei dettagli.



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"A volte GIÓ, a volte NO" Tour 2013 Partirà il 17 Marzo dal Teatro Comunale di Vicenza “A VOLTE GIÒ, A VOLTE NO”, il nuovo tour di GIÓ DI TONNO nei teatri (prodotto e organizzato dalla Raimo Produzioni e dalla Premiere Produzioni) che toccherà le principali città italiane.

Durante lo spettacolo Giò ripercorre tutte le tappe fondamentali della sua carriera...dal suo esordio a Sanremo ‘94, al grande musical Notre Dame De Paris fino ad arrivare al grande successo con la vittoria della 58° edizione del Festival Di Sanremo, in coppia con Lola Ponce. Non mancano poi tributi ai grandi artisti con i quali ha collaborato negli anni, come Riccardo Cocciante e Gianna Nannini, fino ad arrivare alle imitazioni che l’hanno portato alla vittoria assoluta del programma “Tale e quale show” di Carlo Conti con giudizio unanime di  giuria in studio e pubblico da casa.

A volte musica, a volte parole…

Perché Giò canta, suona, veste di musica le emozioni. E poi, quando meno te lo aspetti, ti butta lì un monologo brillante o gli aneddoti di una vita....

A volte si ascolta, a volte si guarda…

Perché Giò tratta la voce come uno strumento nascosto tra anima e palco.Ma sul palco scorrono anche immagini. Storie che raccontano, completano, mischiano e dipingono le canzoni.

A volte le ha scritte lui, a volte gli altri…

Già…Perché Giò è un cantautore, e il cammino scelto passa dalle parti delle cose che ha scritto. Ma ogni cantautore scopre sempre che c’è un altro cantautore che ha scritto pagine importanti ed indelebili.E allora, quando la voce va lontano, si cantano anche le canzoni che hanno tracciato il viaggio…dalla propria casa verso il mondo…passando per Sanremo…

A volte musical, a volte tv…

Perché Giò indossa i panni secolari di Quasimodo, il campanaro di “Notre Dame De Paris”, di Dr.Jekyll e Mr.Hyde, del cattivissimo Don Rodrigo, e fa rivivere l’attimo fuggente in cui il musical ha portato le voci tra le storie di amore e morte.E poi… E poi cambiano ancora le sembianze, volano leggerezze…e sul palco arrivano altri artisti…Imitati con garbo, omaggiati con rispetto…Dalla voce e da ogni dettaglio…incredibilmente “Tale e Quale”.

Insomma…

A VOLTE GIÒ, A VOLTE NO

 

INFO: (Prese dal sito della Raimo produzioni!)

RAIMO PRODUZIONI: 06.97617021 - [email protected]   

PREMIERE PRODUZIONI: 0574.582425 – [email protected]


Vicenza è già andata, purtroppo, ma potrete trovarlo al Teatro Politeama di Prato il 4 Aprile, al Teatro Massimo di Pescara il 20 Aprile, e al Teatro dei Marsi di Avezzano il 27 Aprile. Per altre tappe, vi terrò informati!
Insomma che aspettate? Lasciatevi introdurre nella sua anima e non ve ne pentirete. Giò è una persona più unica che rara, con un grande talento, una deliziosa sensibilità, e un amore intenso per ogni cosa che fa.

Un mio ultimo pensiero su di lui, e poi concludo davvero:


 

"Mi sembra di aver fatto solo un sogno meraviglioso, ma quel sogno era realtà. Mi sono addormentata con un sorriso e con una miriade di emozioni nel cuore, prima tra tutti la FELICITA’. Un sentimento che non provavo da molto tempo.

Io credo che gli Angeli siano anche sulla terra e si nascondano tra noi mortali. Credo però che alcuni si mostrino, e Giò per me è un angelo, davvero. Con la sua musica, la sua voce sublime, la sua umiltà meravigliosa, riesce sempre a spingermi ad andare avanti. Inconsapevolmente è la cura alla mia tristezza, la forza che mi serve per vivere, e non soccombere alla tristezza che la realtà e le persone senza cuore spesso ci offrono."



GRAZIE DI CUORE, ANGELO DAGLI OCCHI VERDI!
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Parlando di... Sanremo

17/2/2013

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Erano anni che non guardavo più Sanremo, anzi, devo ammettere che forse questo è l'unico anno che l'ho guardato dall'inizio alla fine. L'unica vera ragione per cui l'ho fatto è... Luciana Littizzetto! Ebbene sì, son sincera, adoro particolarmente quella grande Donna che ha dimostrato con la sua ironia e la sua determinazione che non solo gli uomini sono tenuti a presentare un festival simile, e le donne non devono rimanere mute statute di bellezza e accompagnamento.
Luciana Littizzetto mi ha fatto veramente ridere ed io ho tanto bisogno di risate che sorgono dal cuore. Ma ci sono stati dei momenti in cui è riuscita davvero a causare altre emozioni, come nel suo monologo rivolto alle donne che vengono picchiate dai propri compagni. Ve lo riporto.

Le Donne non dovrebbero mai dimenticare le parole di questa piccola grande Donna, soprattutto quando dice:
Un uomo che ci mena, non ci ama, mettiamocelo in testa, salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama male.
Non è questo l'amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo, sempre. E dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo, perché tanto arriverà anche un secondo, e poi un terzo, un quarto. L'amore rende felici e riempie il cuore, non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere 7 vite come i gatti? No. Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via.


Grazie, Lucianina! E Donne, veramente, aprite gli occhi. Quello non è amore. E' possesso. E' paura. E' squallore. E' un malsano desiderio di continuare a sentirsi superiori, proprietari di un oggetto. L'amore è altro, davvero. L'amore vero rende felici, ci fa star bene con noi stesse, con lui, con gli altri, con il mondo intero.


Ma, come si sa, soprattutto negli ultimi anni c'è anche un dibattito acceso contro quelli che sono i Talent Show, e a questo proposito voglio esprimere la mia.
Voglio premettere di non essere una folle, fissata, con tali programmi. Anni fa, quando Maria De Filippi propose il Saranno Famosi in versione italiana, me ne innamorai. Mi piaceva quella scuola, dove i ragazzi dovevano imparare ogni genere di arte: dalla danza, al canto, alla musica, alla recitazione. Tutti erano chiamati a fare tutto, supportati da Prof. di tutto rispetto, che si occupavano della loro formazione artistica. Nel corso degli anni, a mio avviso dal quarto in poi - se non ricordo male - tutto si è perso. Il programma è diventato un accozzaglia di grande fratello, vecchio Amici, e cose pessime. All'inizio c'era davvero un gran rispetto, poi nel corso degli anni, c'è stata e c'è tuttora una mancanza di gusto e di educazione che mi sconcertano terribilmente. Ragazzi che rispondono male ai professori, punizioni inesistenti, e gare assurde, dove a mio parere non s'insegna più niente (tanto più che dopo Annalisa, io non ho trovato più talenti). Ricordo con particolare gioia, quando erano chiamati a portare in scena alcuni dei musicals più famosi, mi emozionavano tantissimo. Dovevano mischiare ballo, canto e recitazione, ed io mi incantavo nel vedere con quanta passione quei ragazzi cercavano di realizzare il loro sogno: quello di emergere, di diventare grandi cantanti, ballerini, attori.
Alcuni ci sono riusciti. In teatro ho letto spesso diversi nomi di talenti usciti da Amici: come Giulia Ottonello, ad esempio, che io apprezzo tantissimo! Altri girano le piazze in maniera, forse, più silenziosa rispetto alle ultime uscite dal programma e particolarmente apprezzate dal pubblico più giovane - pubblico che mi sconcerta alquanto, giacché parlano di "Idoli" riferendosi a certi cantanti di fama minore -.
Però, e arrivo al succo del mio discorso, non sopporto per nulla questa continua condanna verso chi ce la fa ad emergere e viene ammesso a un festival come Sanremo. Sono ragazzi/e usciti da Talent, come Amici, ma anche come X Factor, è vero, ma perché devono essere discriminati per aver fatto programmi simili?

Faccio un esempio più recente, Annalisa Scarrone, un vero talento per me, che mi provoca una moltitudine di emozioni. Apprezzo le altre, come Emma e Alessandra, ma Nali ha qualcosa in più.
Se qualcuno si degnasse di scoprire la sua vita, se qualcuno cancellasse la  sua esperienza di Amici e la vedesse semplicemente come Annalisa e non come Annalisa di Amici, forse capirebbe il suo vero talento.

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Ma quanto è bella, oltre che brava?
Annalisa non ha scelto Amici così tanto per farsi vedere. E' sempre stata timida e, se qualcuno avesse seguito un poco il suo percorso, non amava troppo le telecamere che la mettevano a disagio. Ma, guardando nei suoi occhi d'ambra - che personalmente trovo bellissimi - si trova tutto un mondo dietro. Si vede la sua immensa passione per il canto, la sua viva volontà di realizzare un sogno che coltiva fin da bambina. Leggendo delle interviste, rilasciate anche dal padre, è emerso che lei ha provato più strade prima di accedere ad Amici, ma ricevendo continui no, non si è arresa e ha scelto una strada forse più "facile", anche se non penso che sia semplice partecipare a un format simile, soprattutto perché in quell'edizione, più eri stronzo e antipatico e più andavi bene (e oggi è ancor peggio!). Lei ha un animo così delicato, una grazia incomune, e una voce così chiara e pura che è un piacere da sentire.
E' una ragazza che non urla, che non vuole sempre farsi vedere, che non sbraita o fa scene eclatanti per attirare l'attenzione. E' semplice, dolce, e io le auguro con tutto il cuore di avere una carriera scintillante.

Non sopporto davvero più chi etichetta questi ragazzi come "ex di amici", "figli di Maria", "Cocchi di Maria" e via dicendo. Loro hanno ricevuto finalmente un sì, ma poi si distaccano da quel mondo e devono essere visti solo con il loro nome, la loro personalità, il loro talento.
Ovviamente, non sopporto neanche le ragazzine - mamma mia che generazioni stanno venendo su... ho i brividi e anche un po' di disgusto, lo ammetto - che sfottono cantanti che hanno una carriera lunga e splendente, che hanno dato tanto alla musica italiana; che vedono come Idoli ragazzi appena usciti da talents, o gruppi stranieri di ragazzini emergenti. Che poi, i cantanti, così come gli attori e qualsiasi altra persona che fa arte, sono appunto PERSONE, come tutti noi, ma che hanno un talento che coltivano e in cui riescono. Ma sono persone, non dei, Dio mio.

Comunque, per fortuna ci sono anche persone che hanno un minimo di cervello da capire che non bisogna né condannare, né idolatrare. Per me, un esempio significativo è il grandissimo e indimenticabile Lucio Dalla, che ha saputo apprezzare un talento uscito da Amici, come Pierdavide Carone, e l'anno scorso si è presentato con lui a Sanremo. Chi è capace, ora, di criticare Lucio?

Ora, in questo mio discorso, mi sono concentrata  solo su alcuni ragazzi di Amici, ma il senso è rivolto anche a quelli di X Factor.

Sicuramente, chi leggerà, mi guarderà male o criticherà, ma questo è il mio pensiero.

Non critichiamo alla leggera dei ragazzi che vogliono solo realizzare i propri sogni e che, ricevendo continui no, scelgono altre strade per raggiungere i loro più grandi desideri.


Finisco con la mia classifica ideale:
1° Malika Ayane: ha una voce bellissima e... be' i testi scritti dal magico poeta, Giuliano, sono bellissimi e intensi. Sarei curiosa di sentirli cantati da lui..
2° Daniele Silvestri: a primo acchitto non sembrava colpirmi troppo, ma a più ascolti, mi è piaciuta davvero tanto.
3° Annalisa Scarrone: Scintille mi dona davvero una grande allegria (e poi c'è un po' della mia piccola città nel testo!), anche se Non so Ballare mi aveva colpita di più. 


E poi ho amato immensamente gli Elii, sono stati strepitosi! Premi meritatissimi!



ps. Ammetto che nell'esibizione Per Elisa, non mi è piaciuta per niente Emma. Con la sua esuberanza ha oscurato un poco Annalisa, e quel fare da "cafona" gridando "Vai Sanremo" come se fosse in piazza, non l'ho gradito per nulla. Poi, capisco che è il suo carattere, ma per una volta metti in luce Annalisa, è il suo Sanremo, quindi per un attimo abbassa la cresta. Mi piace la sua voce, ma la sua opportunità l'ha già avuta, e che cavolo. E comunque era molto più bella e brava, Nali. E' una ragazza davvero dolce.

ps.2. No, non sono una bimbaminkia, visto che non ho criticato nulla e apprezzo altri cantanti, anche passati, nonostante non abbia gradito molto la classifica e poi si veda i miei primi tre preferiti.



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FOLLI!! XD (immagine trovata sul web, se c'è il copyright, contattatemi che la elimino!)
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