Rosa del Deserto
  • "Leggete per vivere"
    • La Frase del Giorno!
    • Libri Letti 2013
    • Libri Letti 2014
    • Libri Letti 2015
    • Libri Letti 2016
    • TBR LIST - Libri da leggere!
  • Chi sono
    • Pensieri&Parole
  • Rubriche
    • Le mie Liste Desideri: dall'Estero e dall'Italia
    • Autori Emergenti
    • Speciale "Dal Libro al Teatro"
    • Speciale Natale 2014 - "Un libro per Natale"
    • Interviste agli autori!
  • Recensioni
  • Siti Amici
  • Contatti
  • Privacy Policy

Parlando di... Romeo e Giulietta - Ama e Cambia il Mondo

4/10/2013

0 Comments

 
Immagine
L'ho atteso da mesi. Ho seguito ogni passo di questa nuova opera. L'ho visto nella versione originale francese qualche anno fa e me ne sono irrimediabilmente e follemente innamorata. Quando ho scoperto che ne sarebbe stata tratta una versione italiana, non potevo trattenermi dal palesare la mia enorme felicità e gioia! Cavoli, uno dei Musical/Opere Moderne che più amo insieme a Notre Dame de Paris (e Les Miz che spero di vedere un giorno anche qui nel nostro bel paese, o ancor meglio a Londra se un giorno ne avrò la possibilità) veniva reso in Italia da un talento unico come Giuliano Peparini! Come contenere l'entusiasmo? Difficile, non trovate? Poi, ieri è stato trasmesso da Rai 2 con una diretta nella splendida cornice dell'arena di Verona. Verona la città di Romeo e Giulietta. Verona una città che amo e apprezzo. E quell'Arena, Dio mio, se la amo e quanto vorrei un giorno andare a vedere uno spettacolo proprio lì!
Dopo una giornata ad aiutare i miei, mi sono concessa una serata di solitudine. Silenzio. Tv tutta per me. Ed ecco che la magia aveva inizio. Tremavo già dalla prime note. Avevo gli occhi lucidi e le aspettative erano altissime.
E... ? Be', in gran parte sono state soddisfatte, ma ... sì, esatto, c'è un ma che riserverò alla fine di questa sorta di recensione.
Voglio fare, però, una piccola premessa: non sono un'esperta dell'arte. Non so ballare, sono quasi un pezzo di legno, sono stonata e sono così timida da non poter mai solcare un palco o tentare di fare un corso di recitazione, quindi non ho le competenze per valutare l'opera. Esprimo solo i miei modesti pareri da spettatrice. Le emozioni che mi hanno donato i vari artisti. Le mie impressioni, che non sono espresse a caldo, ma dietro un ragionamento, anche in virtù di commenti - spesso assurdi, secondo me - che ho letto in giro. Ognuno ha le sue idee, per carità, ma spesso ho l'impressione che in Italia anziché dare fiducia ai giovani e promuovere opere simili, si tenda sempre a svilire tutto, a essere preda dell'invidia e a voler paragonare a tutti i costi un'opera con altre (che poi a mio parere si può fare un confronto adatto solo con altre versioni della medesima opera, perché altrimenti ogni musical ha una sua storia, dei determinati personaggi, e... è difficile fare un confronto opportuno).
Nel nostro paese sta emergendo solo da pochi anni l'amore per i musical e le opere affini. In paesi come Londra, New York e anche la stessa Francia si dà molta più importanza a tali eventi teatrali. Probabilmente le produzioni sono migliori, ma perché condannare quello che tentano di fare nel nostro paese in cui la cultura spesso viene disprezzato o burlata? Avanti, italiani, iniziamo ad apprezzarci un po' di più e a non bruciare al rogo tutto.

Torniamo dunque alla diretta di ieri. Sapevo a grandi linee tutte le canzoni e ovviamente la storia d'amore di Giulietta e del suo Romeo non posso non conoscerla. Io la amo. Profondamente. E leggo il libro più di una volta l'anno. Shakespeare è il bardo del mio cuore. Sì, molti non la amano così tanto, perché la reputano una storia d'amore assurda e superficiale. Insomma, questi due ragazzini si incontrano, si innamorano, si sposano nel giro di due giorni e poi vanno contro i loro genitori e si ammazzano se non ottengono ciò che vogliono. A vederla così, è davvero brutta. Ma a mio parere c'è qualcosa di più profondo. Un amore puro, un messaggio chiaro contro l'odio che plasma una città come Verona. Un amore che si scontra con l'odio assurdo e incomprensibile tra due famiglie. Un odio che non può che generare morte e dolore. Sarà proprio la morte di due creature così pure (e di Mercuzio e Tebaldo) a far comprendere ai genitori che quell'odio deve terminare.

Ho letto che i testi di Vincenzo Incenzo sono stati ritenuti noiosi, ripetitivi, banali e troppo dolci. Be', io non la penso così. Innanzitutto non mi sembrano così differenti dalla versione francese, perché ricordiamolo, quest'opera è francese. Le musiche e i testi sono stati scritti da altri prima di lui. Vincenzo Incenzo, a mio parere, ha fatto un ottimo lavoro. La dolcezza è tipica di due fanciulli che amano profondamente per la prima volta. Per il resto io trovo che si esprimano messaggi intensi e importanti. Il disprezzo per un odio assurdo. L'amore vero che può cambiare il mondo. La difficoltà di chi cresce in un ambiente fomentato dall'odio e non sa comportarsi diversamente. L'essere una pedina, un sacrificio dell'odio, come il buon Mercuzio. E tanto altro ancora. Bisognerebbe ascoltare con cura. Poi sia chiaro, ascolterò meglio i testi e cercherò di comprenderli ancor meglio, magari sono io in errore, tutto può essere.

Le splendide musiche di Gerard Presgurvic incantano, inebriano il cuore di emozioni, ti sfiorano l'anima. Forse si ripetono, ma coinvolgono lo spettatore nella storia. Le note si fanno quasi "dure" in alcuni momenti, più dolci e soave in altri. La musicalità rimane facilmente nella testa, così come i testi permangono sulle labbra. Musiche perfettamente in linea con l'anima dei personaggi, con la storia in sè.

Vogliamo poi parlare delle coreografie? Incantevoli, suggestive, coinvolgenti. I ballerini sono davvero meravigliosi. La scena del ballo, poi, è qualcosa da ammirare! Ho visto i preparativi nello speciale sempre mandato su Rai 2 e non è stato un lavoro semplice, anzi, ma il risultato è qualcosa che incanta la vista, anche per chi non capisce nulla di ballo, come me. Ma conoscevo già il talento spettacolare di Peparini.

I vestiti? OH. MIO. DIO. Amo particolarmente gli abiti di scena e, cavoli, ma non li avete trovati semplicemente meravigliosi? Io li amo e posso solo immaginare il lungo lavoro delle sarte. Meraviglia, davvero! Risaltano i vari personaggi con cura e attenzione, le dame sono splendide e quelli indossati da Giulietta? Divini. Mi sono piaciuti tantissimo.

Le scenografie mi hanno colpita sì. Immagini di Verona. Immagini suggestive. Immagini azzeccate. Non mi dilungo troppo su questo, semplicemente perché non so esprimermi con giudizio e con perizia di particolari, ma mi sono piaciute davvero molto. Bellissimo il finale.


E ora? Passiamo al cast? Andiamo!
Romeo e Giulietta - Ama e Cambia il Mondo mi ha permesso di conoscere artisti meravigliosi che mi sono arrivati dritti al cuore e di confermare il talento incredibile di altri. C'è la presenza di numerosi giovani, ma questa non è una novità. Anche la versione creata da Cocciante presentava diversi talenti nuovi e giovanissimi. Però, alcuni non li conoscevo, altri li avevo lasciati in alcuni programmi televisivi del passato (dove mi avevano già convinta!) e... be', ci sono talenti come Vittorio Matteucci che sono una conferma.
Parliamone meglio.

Il Principe: Leonardo di Minno lo conoscevo per la sua partecipazione ad Amici. Mi aveva già positivamente colpita, ma non potevo immaginare quale talentuoso artista fosse diventato. La sua presenza scenica sul palco è ammirevole. Lui è il simbolo del potere. Tiene sotto le sue mani gli abitanti di Verona come una sorta di burattini (suggestiva la scena in cui i ballerini si muovono a seconda dei suoi movimenti). Sa essere autoritario, ma anche commovente. Sono rimasta senza parole e al limite delle lacrime quando ripropone "Verona" in maniera più triste, dopo la finta morte di Giulietta. Le sue lacrime. Il suo dolore. Ottima esibizione. Ottima voce. Ottima recitazione.


Mercuzio: Io amo questo personaggio. È il mio preferito e avevo aspettative piuttosto alte. Ho avuto modo di apprezzare diverse versioni in altri musicals/film ma... Luca Giacomelli Ferrarini è stata una piacevolissima scoperta. Il suo Mercuzio mi ha ricordato un po' John McEnery, folle, simpatico e... realmente affezionato al suo carissimo amico Romeo. Sembra quasi provare per lui un amore diverso, un amore unico. Raro. Straziante. Luca ha fatto un ottimo lavoro e sicuramente, per me, è stato uno degli artisti migliori su quel palco!


Benvolio: cugino di Romeo, cuore buono che tenta di frenare l'odio. A lui spetta il difficilissimo e spiacevole compito di parlare a Romeo della presunta morte della sua amata Giulietta. Intenso il pezzo "Con che pietà", interpretato benissimo da Riccardo Maccaferri, altro ragazzo che personalmente ho conosciuto meglio grazie a quest'opera (anche se ha partecipato ad altri musicals degni di nota!). Un sorriso solare e dolcissimo. Se il Benvolio francese mi aveva molto colpita e a volte suscitato una risata, lui mi ha fatto davvero tenerezza ed è riuscito a commuovermi ugualmente nel pezzo prima citato. Tanti applausi a lui!

Tebaldo: altro ragazzo conosciuto e apprezzato ad Amici, altra piacevole scoperta. Gianluca Merolli interpreta un ruolo non facile. Tebaldo è l'antagonista di Romeo, la rappresentazione dell'odio puro. Ma non è solo questo. Come emerge nel brano "Non ho colpa", Tebaldo è il frutto dell'odio che i genitori hanno fomentato. Lui è cresciuto in questo clima e non riesce a farne a meno. Lui deve odiare i Montecchi. Sono i suoi nemici. Romeo merita la morte. Sarà proprio questa natura a portarlo a un tragico destino. Uno dei personaggi più belli, perfettamente interpretato da Gianluca. Pollice in su sicuramente! Mi piace!


Balia: arriviamo a una mia conoscenza. Ho avuto modo di vedere Silvia Querci nell'opera di Cocciante dove interpretata il medesimo ruolo e ha confermato le mie impressioni su di lei! È praticamente perfetta. Interpreta una donna poco colta, ma dal cuore immenso e dall'affetto sincero per la sua bambina, la sua piccola Giulietta. Risulta simpatica, allegra, divertente, ma anche commovente nel suo dolore e nell'apprendere che quella bambina che allattava è già ormai cresciuta e in età da marito. Una conferma e un grande applauso a lei!


Conte Capuleti: Ah, Vittorio Matteucci, come già detto è IMMENSO. Lo conosco da tempo. Mi ha ammaliata con il suo Frollo, incantata con Dracula, rapita con l'Innominato e non ha fatto solo ciò. Con questo personaggio dà il meglio di sè, con un'interpretazione che sconvolge e tiene incollato completamente lo spettatore su di lui. Ottima presenza scenica. Voce immensa. E che dire dell'interpretazione? Quando canta "Avere Te" emerge tutto l'affetto di un padre per la sua unica figlia. Questa canzone, oltre al suo grido disperato per la presunta morte di Giulietta,  sono due dei momenti più toccanti dell'opera. Splendido. Assolutamene Spettacolare. Tra i migliori, se non il migliore.


Lady Capuleti e Lady Montecchi: Barbara Cola e Roberta Faccani, due donne dal carattere forte, due madri che disprezzano a gran voce l'odio ma che ne sono sature. Voci che si scontrano e offrono una scena memorabile ne "L'Odio". Mi sono piaciute molto, anche se... non sono riuscita ad apprezzare del tutto la voce di Roberta Faccani, ma è solo un'opinione soggettiva, una sensazione del tutto personale, che però non attacca la sua bravura e il suo obiettivo talento.



Frate Lorenzo: Che dire di Giò Tortorelli? Semplicemente perfetto in questo ruolo. Bella voce. Ottima interpretazione. È un frate tutto da apprezzare. Frate Lorenzo è colui che comprende l'amore tra i due giovani, il potere che potrebbe sprigionare, la capacità di bloccare finalmente una volta per tutte quella sete di sangue che coinvolge le due famiglie. Lui aiuterà Romeo e poi anche Giulietta, ma il suo intervento è solo uno degli aspetti che condurrà invece a tragico destino. Anche Giò mi è piaciuto davvero tanto!


Finiamo con Giulietta e Romeo. I protagonisti.
Ho sentito diversi pareri sui due ragazzi che li interpretano, e non sempre positivi. Ora esprimerò la mia opinione, scevra di pregiudizi.

Partiamo da Giulia Luzi, la nostra Giulietta.
La conoscevo grazie ai Cesaroni e a Un Medico in Famiglia, dove aveva un ruolo secondario, non immaginavo che avesse anche una voce così dolce e - a mio parere - piacevole, anche perché non sapevo che aveva dato voce/canto a molti personaggi Disney. Quando è stata scelta ero particolarmente curiosa di vederla in questo ruolo. E, personalmente, mi è piaciuta. Esprime bene la purezza di Giulietta, la sua determinazione a rimanere fedele al suo amore a costo di morire. Forse non sarà stata eccezionale, ma sicuramente la sua è stata davvero una bellissima prova. In fondo è la prima volta che solca il palcoscenico e partecipa a un musical, se non dico male.

E, infine, Romeo. Non conoscevo Davide Merlini, non avendo visto Xfactor, ma ho seguito lo speciale e ho compreso come è stato scelto. Non so la sua storia, non so cosa abbia studiato, ma uscendo da un programma simile, è ovvio che sia concentrato più sul canto. E non canta male. Anzi. Però, purtroppo, mi duole dirlo ma non sono riuscita ad apprezzarlo troppo. Non lo condanno sul rogo, come hanno fatto in molti, ma a mio avviso - e sempre tenendo conto che parlo da spettatrice - dovrebbe lavorare maggiormente sulla recitazione. Purtroppo, ha un duro confronto con Damien, il Romeo francese, che seppur fisicamente non sia la mia visione del Romeo, si è radicato così profondamente nel mio cuore con la sua interpretazione che è difficile superarlo. Però sono certa che avrà modo di migliorare e chissà, magari, vedendolo dal vivo potrò apprezzarlo meglio.


Pur avendo un ruolo marginale, Nicolò Noto nelle vesti di Paride mi ha colpita. Nasce come ballerino di danza classica ed è evidente il suo immenso talento, però è stato bravo anche a cantare e recitare, seppure abbia fatto davvero poco. Mi piace anche la versione che ha voluto dare Peparini: farlo danzare in maniera diversa, per mostrare il suo lato nobile, quieto. Non so, a me è piaciuto questo aspetto.



Però... però... se devo mettere a confronto le due versioni, italiana e francese, pur apprezzando molto l'opera prodotta da David Zard e figlio, purtroppo non riesce a battare quella originale. Quest'ultima mi ha colpita e coinvolta di più, pur non comprendendo totalmente ogni parola. Il senso però era chiaro. E poi, cavolo, due tratti essenziali dell'opera che avevo apprezzato tantissimo qui vengono a mancare.

Il balcone di Giulietta! Ok, dare un'altra presentazione, ma... ma... un bel balcone come nell'opera Francese non poteva mancare. Non mi è piaciuto troppo come è stato creato nella versione italiana.
E, soprattutto un personaggio  che gravita attorno a tutti gli altri: l'immagine femminile di bianco vestita che impersonifica la Morte. È così suggestiva. Lei c'è sempre. Aleggia attorno a tutti loro, preparandoli a un avverso destino. Li sfiora. Li sostiene. Li spinge. Li porta a commettere delle azioni per raggiungere il suo scopo. Accoglie i morti tra le sue braccia. Insomma, mi dispiace tantissimo che un tale elemento non sia stato rappresentato anche nella versione di Zard-Peparini-Incenzo. Peccato davvero.


Riassumendo: è un'opera che mi è piaciuta davvero tanto, ma avevo aspettative piuttosto alte che non sono state totalmente raggiunte. Tuttavia, la amo e la vedrò più volte. Voglio cd, dvd, e non vedo l'ora di vederla dal vivo. Belle le coreografie, le scenografie. Belle le voci. Alcuni attori mi hanno coinvolta di più, altri di meno. Bravissimi i ballerini, tutti. Opera altamente consigliata, cercando di cancellare certi pregiudizi che si hanno contro chi ha partecipato a talent.
Su questo mi permetto di fare un piccolo appunto: smettetela di condannare questi ragazzi che cercano un trampolino di lancio per realizzare il proprio sogno e lo trovano nei talent show. Potranno non piacervi questi formati televisivi, ma rispettate chi ha un sogno e lotta per realizzarlo! E smettetela di etichettarli. Non sono i Tizi di Amici o X Factor. Hanno nomi e cognomi e talenti da scoprire, ammirare, diffondere e apprezzare.
Tornando all'opera, ha delle piccole pecche, che però sono il frutto di un parere personalissimo e del mio amore immenso per la versione francese.

Insomma, lasciatevi contagiare dall'amore puro e andate a teatro, perché la tv non riesce a trasmettere le stesse intense emozioni che solo il teatro può dare. So già che piangerò un casino. Già l'ho fatto ieri, soprattutto nell'ultima scena, figuriamoci a teatro. Ahh, mi armerò di fazzoletti. Sì.


Bene, concludo questo capitolo dicendo... AMA E CAMBIA IL MONDO!


Per chi volesse vederlo o rivederlo: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-5d664298-329c-470e-b899-2f9443a1a659.html

Il sito dell'opera dove potrete trovare tutte le informazioni: http://www.romeoegiulietta.it/



Direi che ho scritto troppo, immagini o altri speciali li inserirò un'altra volta! :)
Se volete commentare, mi raccomando, rispettate i gusti delle persone e si accettano solo critice costruttive. Non mortificate nessuno. Grazie.

0 Comments

Parlando di ... Musical!

5/8/2013

0 Comments

 
Approfittando di un po' di tempo senza la nipotina in giro - anche se temo che tra non molto tornerà a prendere tutte le mie attenzioni - mi rifugio nel mio piccolo "antro", perché voglio parlare di una delle mie passioni più grandi: I musicals. Sì, si torna a parlare di questo, perché sabato ho vissuto delle intense emozioni che non posso non condividere. Per chi non conosce i musicals, vi consiglio vivamente di dar loro una possibilità. Non ve ne pentirete! Non so davvero come si possa vivere senza leggere o senza andare a Teatro, senza essere colti da quei brividi sulla pelle, che rendono vivi. Io amo questi artisti meravigliosi che accendono sempre una luce incantevole nel mio cuore. Purtroppo non ho le qualità giuste per fare del musical un sogno, ma amo essere una spettatrice che si inebria di emozioni uniche e speciali. Ogni volta è sempre un'avventura speciale, gli occhi si fanno lucidi e il cuore palpita, mentre un sorriso luminoso nasce sulle mie labbra.
Ma di quale musical sto parlando? In realtà, di una moltitudine di musicals!

Lasciatevi contagiare dalla... Sindrome da Musical!


Immagine
www.manuelfrattini.com
Conoscete Manuel Frattini? No? Be', fate davvero male, perchè è uno dei più grandi artisti di Musical che abbiamo il piacere immenso di avere in Italia! Piccolino fisicamente, ma con un'energia unica! Balla, canta, recita, fa ridere ed emozionare. E' strepitoso! Ha preso parte a numerosi musicals, molti dei quali con un ruolo di protagonista. Pinocchio, Aladin, Peter Pan, Sette Spose per Sette Fratelli, A Chorus Line, Cantando sotto la pioggia, La piccola bottega degli orrori, Robin Hood sono solo alcuni dei tanti titoli in cui ha dimostrato le sue doti eccezionali! E... in Sindrome da Musical ce li presenta un po' tutti, grazie a validi collaboratori come Silvia di Stefano, Andrea Verzicco, Angelo di Figlia, Lucia Blanco ed Eleonora Lombardo (sul sito, sono presenti altri nomi, ma io mi limito a citare solo coloro che ho visto!). Artisti meravigliosi e completi che più di una volta mi hanno fatto ridere! Fantastici, davvero unici.

Ma di cosa tratta Sindrome da Musical?
E' uno show scritto in modo assolutamente ironico (preparatevi a tante risate) in cui Manuel Frattini ripercorre il proprio cammino artistico. Manuel però appare come dipendente dal suo lavoro. E' talmente entrato nei suoi personaggi, da non riuscire a dimenticarli. Si ritrova a parlare con Trilli o con una pianta pericolosa, a cantare sotto la pioggia, a trovare "una donna per me..." insieme ai suoi fratelli, a volare su un tappeto volante, a rubare ai ricchi per dare ai poveri e via dicendo! I suoi amici cercano quindi di aiutarlo, inviandolo da una psicologa un po' particolare e molto, molto buffa (meravigliosa Silvia di Stefano. Non la conoscevo, ma è stata davvero una scoperta fantastica!), nella speranza che possa tornare "normale" e abbandonare la sua dipendenza. Ma... le cose non vanno proprio per il verso giusto, perché pian piano tutti loro - psicologa compresa - vengono contagiati dalla passione per i musicals, ai quali è impossibile resistere! Tutti sono contagiati, coinvolti, pubblico compreso!
E' uno spettacolo davvero delizioso che ho avuto la possibilità di vedere in occasione della notte bianca in una cittadina a non troppa distanza da casa, e ne sono rimasta folgorata!

Immagine
Il cast
Nonostante l'ora tarda - è finito alle 4 passate del mattino! -  è stato meraviglioso. Unico. Davvero piacevole da guardare. Mi sono emozionata tantissimo, ho riso, ed è sorta una voglia in me così intensa di vedere tutti quei musicals che mi mancano, da essere irrimediabilmente contagiata.
Alla fine mi sono anche commossa. Se c'è una cosa che apprezzo e trovo unica in un cast è il legame forte che si forma e che inebria il gruppo. Credo che si formi una vera famiglia, unica e speciale. E quando uno dei membri è costretto a lasciare il gruppo - seppur per motivi meravigliosi, come un musical in Francia - si è vista la commozione e l'affetto unico che li lega. In fondo, fare musical (e non solo) significa anche instaurare un certo feeling, trascorrere molte ore insieme, creare quell'alchimia speciale che possa rendere lo spettacolo assolutamente perfetto. Amo anche questo del teatro. Perché tutto ciò che vedo, mi fa essere anche vicina agli artisti. Che poi sono persone meravigliose. Attendono i fans. Donano parte del loro tempo, nonostante la stanchezza, e rispondono anche ai messaggi (Manuel mi ha risposto subito. Che carino è!). Purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerli a fine serata - o meglio nottata - perché ero con la mia nipotina di cinque anni e non potevo richiederle ancora più tempo, poverina. Ma una cosa la posso aggiungere: è stato meraviglioso vederla in prima fila, a guardare con quei grandi occhioni lo spettacolo, fino all'ultimo. Senza stancarsi, senza annoiarsi, ridendo delle battute, lasciandosi contagiare dalla musica. Amore della zia. Spero tanto di riuscire a coinvolgerla ancora di più e farle amare sin dalla più tenera età questo mondo speciale che io ho conosciuto più tardi.

Sarò ripetitiva. Parlerò troppo di Musicals. Ma io vi consiglio davvero di provare a guardarne almeno uno. Ci sono artisti meravigliosi, persone speciali, e ogni cosa è sempre realizzata al meglio. E' tutto perfetto. Assolutamente perfetto. Le storie sono emozionanti. L'alchimia tra attori/cantanti/ballerini è assolutamente divina. Si vede nei loro occhi la passione intensa per ciò che fanno, che va al di là dei soldi, al di là del vero successo. Loro AMANO ciò che fanno, e cercano di metterci l'anima, e ci riescono perfettamente. Ed io li ammiro moltissimo. E li adoro!
Il musical, le opere popolari e moderne, sono qualcosa che arricchisce, che ci fa vedere la magia del mondo, che spesso è celata ai nostri occhi.


Be', sono felicissima di aver potuto assistere a un tale show e se vi va di vederlo, se troverete altre date, ve lo consiglio. Vi lascio il promo del 2013, così capirete cosa vi state perdendo! Mentre se lo avete già visto, è sempre un piacere rivederlo!



Grazie di cuore a Manuel e a tutto il cast per le emozioni intense che mi hanno fatto vivere!
Non vedo l'ora di avere nuove occasioni per emozionarmi ancora e ancora.
0 Comments

Parlando di... Amore!

4/7/2013

2 Comments

 
Immagine
Lo so, lo so. Sono imperdonabile. Ho aperto questo sito con la speranza di riuscire ad aggiornare tutte le varie sezioni in tempi decenti, ma poi i libri hanno preso tutta la mia attenzione. Tuttavia, voglio parlare anche di cinema, di emozioni, di temi che toccano le corde del cuore, e attraverso i miei pensieri spero di mostrare qualcosa di me, di quella Rosa del Deserto o Marta che si cela dietro queste pagine virtuali.
Qualche giorno (o forse settimana ormai?) fa ho visto un film d'amore che riempie il cuore d'incredibili emozioni, spinge a sognare e a sperare. Diciamo che in un periodo in cui sono diventata piuttosto cinica, direi che è quasi una favola, un'aspirazione ideale per qualcosa che difficilmente può diventare reale. Tuttavia, mai dire mai no?
Il film di cui sto parlando trae ispirazione da un romanzo - che immagino, vista la trama - sarà bellissimo ma che non ho trovato in libreria e non ho ancora avuto modo di leggere, ma che conto di farlo appena possibile. C'è uno scrittore che più di ogni altro riesce a trasmettere nelle sue pagine storie d'amore davvero incantevoli. Sto parlando di Nicholas Sparks, ovviamente.
Di lui, in realtà, ho letto troppo poco purtroppo. In verità, solo un libro: Quando ho aperto gli occhi. Una storia d'amore in cui si può trovare anche un po' di thriller, di misteri e un leggero pizzico di "paura", ma anche con un bellissimo cagnolone che aiuterà la protagonista a ritrovare l'amore.
Un romanzo che ho letto lo scorso anno e di cui spero di parlare appena avrò un minuto di tempo.

Tornando al film, volevo parlare de "Le pagine della nostra vita".


Immagine

Ci sono libri/film che ti fanno sognare e donano emozioni intense. Ti fanno affiorare la speranza che l'amore vero esista davvero, anche quando il tuo cuore si è chiuso dopo una cocente delusione, che ancora ti brucia l'anima.
Uno degli autori migliori, a mio avviso, del genere romantico è sicuramente Nicholas Sparks.

Sono rimasta così ammaliata da Le pagine della nostra vita, che ancora la sua trama, le scene, l'amore incredibile che unisce i due protagonisti, mi vibra dentro la mente e nel cuore.



Immagine
Allie e Noah incarnano la vera essenza dell'amore: s'incontrano per caso, un amore al primo sguardo e scatta la scintilla che, dopo poco, si trasforma in una passione travolgente. Il loro è un amore vero e unico. Nonostante la differenza di reddito i due si amano con forte intensità. I litigi non mancano, ovviamente, ma poi tornano a baciarsi, un bacio che ripara la sofferenza.
La loro relazione, però, è destinata a infrangersi di fronte all'ostilita dei genitori di lei che la vedono come una relazione passeggera, fugace, una mera passione estiva e un ostacolo al futuro meraviglioso e ricco riservato alla loro unica figlia.
Inoltre devono separarsi, una lontananza che potrebbe incrinare il loro amore. Noah però, le scriverà una lettera ogni giorno, per un anno intero. Le lettere saranno intercettate e nascoste dalla madre di Allie. Entrambi, convinti di essersi dimenticati a vicenda, vanno avanti con le loro vite. Lei diventa infermiera volontaria, lui parte in guerra. Nuove persone fanno breccia nei loro cuori, nelle loro vite, ma il loro amore è così forte e così vivo che non smetterà mai di esistere.
Basta una foto, infatti, per spingere Allie a tornare indietro, nonostante sia in procinto di sposarsi. Basta un ricordo per spingere Noah a costruire quella casa tanto sognata dal suo unico, vero amore. E sarà proprio in quel magico luogo, una magica casa con vista sul fiume nella Carolina del sud, che torna a consumarsi la passione e inizierà una nuova vita. La vita che hanno sempre sognato.
Un amore unico e avvincente che li legherà fino alla morte, e anche oltre.


Per chi non volesse comprendere il finale, non continuate a leggere. SPOILERS!

Immagine
Ciò che ho realmente apprezzato è l'idea di questo amore unico e travolgente che spinge Noah a raccontare la loro storia a sua moglie - affetta da demenza senile - per permetterle di tornare indietro e uscire così da quel buio che l'avvolge a causa della sua malattia. Lui non la lascerà sola mai. E lei tornerà, per alcuni attimi fugaci ma intensi.

Forse è un amore più ideale che reale. Perché, diciamocelo, nel 2013 quale uomo farebbe di tutto per la donna che ama? Però ammetto che rappresenta l'amore che vorrei. Un amore così forte e magico, impossibile da distruggere. Un amore vero, reale, unico. Fatto di effusione, risate, divertimento. Fatto di fiducia, sincerità, reciproco rispetto per le proprie passioni. Lui creerà una casa come lei ha sempre voluto, e la porterà a scoprire una grande passione che spesso mette da parte per altri doveri, per ciò che gli altri vogliono: la pittura e la musica.

Le delusioni che ho avuto mi hanno portata, come già detto, a essere cinica e diffidente, ma nel mio cuore aspiro a un amore simile.
Perciò Noah presenti, io sono disponibile! Ahahah.



Immagine
E' una storia che fa sognare, sospirare, e trasmette speranza.
Ambientata in un luogo unico: gli stati uniti del sud, con tutto il decadente romanticismo che l'avvolge. Amo lo stile di quelle case e anche l'epoca in cui si svolge (anni quaranta). A mio avviso, un'epoca che, seppur nella sofferenza e la guerra, era migliore di quella attuale dal punto di vista dei sentimenti.


Ho sempre pensato di essere nata nell'epoca sbagliata!

Insomma è un film da vedere, ovviamente per chi non odia il romanticismo, perché altrimenti non sarebbe compreso nella sua vera essenza.


Vi lascio con alcune frasi tratte dal film e mi auguro che con questo post vi abbia procurato un po' di curiosità se ancora non avete letto o visto questa bellissima storia d'amore.





- Noah: Perché io voglio te... Io voglio tutto di te, per sempre... Io e te, ogni giorno della nostra vita... Vuoi fare una cosa per me, per favore? Prova ad immaginare la tua vita... Fra 30 anni, 40 anni... Come sarà? Se la vedi con lui vai, vai! Te ne sei andata una volta, sopravviverò anche la seconda, se è quello che realmente vuoi... Ma non scegliere la strada più facile...
- Allie: Quale strada facile? Non esiste una strada facile... Comunque finisco per ferire qualcuno...
- Noah: Smettila di pensare a quello che vogliono gli altri! Non pensare a quello che voglio io, a quello che vuole lui o a quello che vogliono i tuoi... Tu cosa vuoi? Che cosa vuoi?


*



Su molte cose non erano d'accordo, anzi di rado erano d'accordo su qualche cosa. Era un litigio continuo, una sfida continua ogni giorno. Ma nonostante il loro essere così diversi, una cosa importante avevano in comune: erano pazzi l'uno dell'altra.


*




L'amore più bello è quello che risveglia l'anima e che ci fa desiderare di arrivare più in alto, quello che incendia il nostro cuore e porta la pace nella nostra mente.
Questo è quello che tu mi hai dato ed è quello che speravo di darti per sempre.


*


E allora non sarà facile anzi sarà molto difficile.
E dovremo lavorarci ogni giorno.
Ma io voglio farlo perché io voglio te!
Io voglio tutto di te, per sempre.
Io e te ogni giorno della nostra vita.


*


Noah: Chiedimi chi vuoi che io sia e io lo sarò per te.
Annie: Tu sei pazzo!
Noah: Posso esserlo.


*


Ti amo, Allie, perché grazie a te sono l'uomo che sono. In te si concentrano tutte le mie ragioni di vita,tutte le mie speranze,tutti i miei sogni,e qualunque cosa accada in futuro ogni giorno trascorso assieme sarà il più bello della mia esistenza. Io sarò tuo per sempre. E tu tesoro, sarai mia per sempre.




Immagine
Io amo Noah.
2 Comments

Parlando di... Lost in Austen.

10/3/2013

2 Comments

 
Oggi ho una voglia matta di aggiornare questo blog, così da eliminare un poco di pensieri dalla mia mente affollata. Poi, sento il bisogno di restarmene un poco da sola, nella mia stanza, perché "i miei fragili nervi", come direbbe Mrs Bennet, rischiano facilmente di crollare. Ho voglia di svuotare un po' la testa e riversare parole in queste pagine bianche, con pensieri, recensioni, riflessioni. Non so quanto riuscirò a fare oggi, ma io ci provo. C'è una nuova idea che mi è sorta nella testa, ripensando alla mia tesi sviluppata lo scorso anno. Sarà che tra qualche settimana faccio un anno dalla mia seconda laurea, sarà che vorrei riprendere un progetto di passione - ma che potrebbe essere utile anche per un futuro lavoro, chissà - che non ho potuto sviluppare con la tesi, poiché davvero troppo lungo. In effetti credo che le ricerche a riguardo possano durare anni, essendo tantissimo il materiale, ma chissà... Ok, ho lanciato la pietra ma non vi dirò di più, perché in fondo in fondo sono maledettamente sadica! Comunque appena riuscirò a sviluppare meglio l'abozzo di idea che è scaturita, ne parlerò sviluppandola come nuova rubrica completa di bannerino! Eh sì.
Ma passiamo al titolo di questo nuovo post della giornata.
Settimane fa, ormai (giusto per confermare il mio essere una ritardataria in tutto o quasi), ho visto una serie televisiva costituita da 4 puntate, su... Sì, ok, sempre su Jane Austen che ormai spopola in questo sito. Mi direte voi, ma ti sei fissata? No, semplicemente ho i miei momenti che durano anche mesi, e poi scompaiono. Tranquilli... poi passerò ad altro, una nuova fissa. Ah, già, forse sarebbe meglio avvertire che vecchie fisse possono tornare.
Di cosa stavo parlando? Ah sì, di Lost in Austen, una serie televisiva britannica del 2008, che è stata riproposta anche in Italia, con il titolo assurdo "Il Romanzo di Amanda".


ATTENZIONE SPOILERS!

Immagine
E' cosa universalmente riconosciuta che ogni ragazza, dopo aver letto Orgoglio e Pregiudizio, sogni di entrare nel mondo costruito dall'abile penna di Jane Austen e di incontrare e sposare uno degli uomini più affascinanti e amorevoli che la letteratura ci offre: Mr Darcy. E... Amanda ce la fa.

Lost in Austen è una simpatica e ironica serie televisiva che racconta le avventure di una ragazza dei nostri giorni nel mondo del romanzo più conosciuto e amato di Jane Austen: il già citato, Orgoglio e Pregiudizio.

Immagine
Amanda, come moltissime ragazze, è completamente e follemente innamorata di Mr. Darcy e sogna un amore romantico e cortese che, però, non trova nel suo ragazzo. Questo la porta a perdersi nel magico romanzo di Jane Austen, che ormai sa a memoria.
Fino a quando nella sua vita compare proprio la protagonista:  Elizabeth Bennet, arrivata nel mondo attuale attraverso un passaggio che collega la sua casa al... bagno di Amanda!
Dopo un primo senso di forte incredulità e pazzia, le due si ritrovano a scambiarsi i ruoli: mentre Elizabeth rimarrà nel mondo reale - adattandosi perfettamente e in poco tempo - Amanda scivolerà in quel mondo di carta ora divenuto pura realtà. Verrà presentata alla famiglia come un'amica di Elizabeth Bennet e, le sue azioni - che vorrebbero essere tese a fare andare le cose secondo la trama conosciuta - finiranno per stravolgere del tutto (o quasi) la storia, tanto che Jane Austen potrebbe davvero rivoltarsi nella sua bara.

Immagine
Brrrr. Povera Jane!

Come non rimanere disgustati, del resto, dal matrimonio della dolce Jane con lo stupido - e in questa versione viscido, Mr. Collins?


Inoltre molti altri personaggi mutano ruoli e atteggiamenti: abbiamo un'insolita Miss Bingley, una Mary molto più simile alle sorelle frivole e non così attaccata ai libri e non ai balli e al gossip, un Mr. Bingley più "determinato" e diverso, che mostra con più intensità e in modo assurdo i suoi sentimenti per la bella Jane perduta, e soprattutto - cosa che non ho apprezzato per nulla - un Mr. Wickham che avrà un ruolo chiave e aiuterà Amanda in diverse situazioni, apparendo anche come povera vittima della sorellina di Mr. Darcy.


Gli unici personaggi che a mio parere restano simili, sono i coniugi Bennet, Lydia, e forse anche Mr. Darcy, così orgoglioso ma ugualmente amabile (anche se Colin Firth resta sempre la perla del mio cuore! Ci sarà anche un piccolo evento che lo ricorderà!).
Immagine
Cosa vi ricorda? *_*

E' una serie tv da prendere con simpatia e la giusta dose di ironia, poiché potrebbe far storcere il naso alle amanti di Jane Austen più accanite, e che dimostrerà come senza la bella Elizabeth tutto il mondo di Orgoglio e Pregiudizio sarà facilmente stravolto.
In fondo basta un particolare diverso, per stravolgere il corso degli eventi.
Alla fine, Amanda realizzerà il suo sogno, il nostro sogno, ed Elizabeth resterà nel nostro mondo, personaggio forse troppo moderno per la sua epoca.


Il personaggio di Amanda non mi piace granché. A volte la strozzerei e non suscita grandi simpatie, almeno a me. Ma in fondo, quante di noi, trovandosi nella medesima situazione, non avrebbero stravolto tutto con le proprie azioni?
Per la prima volta, però, oltre al mio amatissimo Mr Darcy, mi ha molto colpita Mr. Bingley, spesso ritenuto anonimo in altre rappresentazioni e nel romanzo stesso, mentre non mi è piaciuto per nulla il nuovo ruolo dato a quell'odioso Wickham!

Concludendo, è una serie tv che può essere vista, se si vuole sorridere un poco. Ma ovviamente non potrà mai competere con la vera storia creata dalla splendida Jane Austen. Se volete sorridere e sognare un poco di essere voi al posto di Amanda, be', guardatelo. Male non fa!



E voi lo avete visto? Che ne pensate?


2 Comments

Parlando di... Oscar!

1/3/2013

0 Comments

 
Immagine
Ora mi direte... ma non è troppo tardi per parlare di Oscar? Sì, forse lo è. Ma il giorno seguente sono dovuta andare dalla mia adorabile - quanto vivacissima - nipotina per due giorni, e non ho avuto tempo e modo di scrivere un post a riguardo, eppure volevo farlo, ecco.
In verità, non sono rimasta sveglia ogni anno a vedere la notte più importante per il cinema, ma soltanto in due occasioni mi sono costretta a vederli: due anni fa, quando la mia adorata Natalie Portman e l'affascinante Mr Darcy del mio cuore, ossia Colin Firth hanno vinto i premi più importanti, e l'altra notte, quando ho scoperto che il cast de Les Misérables avrebbe proposto una canzone del musical! Insomma, non potevo non resistere, nonostante avessi le palpebre pesanti e tanta voglia di dormire! Sono riuscita a resistere fino alle 4.30, ma poi ho dovuto cedere ed il resto l'ho visto qualche ora dopo, grazie al mio caro Sky che mi ha permesso di registrare l'evento!
Sfortunatamente non sono un'esperta di film e di cinema, anzi, posso solo dire le impressioni che mi provocano nel cuore, ma devo ammettere che quest'anno ho visto ben poco. Ad essere del tutto sincera, solo Lo Hobbit e Les Mis, quindi non potevo e non posso dare un giudizio più corretto.
E' ovvio, però, che dentro di me tifavo immensamente per Les Mis, anche se per alcuni premi - come il Miglior Film e Migliore Attore protagonista - sapevo già che il compito era estremamente arduo! Ma quale gioia è stata vedere la bellissima e intensa Anne Hathaway ricevere quella deliziosa statuina d'oro! Se non fosse stato tardi, avrei urlato dalla felicità! Credo che è ampiamente meritato, non trovate? Ha portato sul grande schermo una perfetta Fantine, con tutto il dolore che la vita da miserabile le ha provocato. Inoltre, oltre a una perfetta - a mio modesto avviso - recitazione, ha una voce stupenda che rimane facilmene impressa nella mente.

Immagine
Non è adorabile?
Questa edizione non mi ha emozionata moltissimo però. Devo ammettere che il conduttore, il comico Seth MacFarlane, non mi ha detto granché, però sono state deliziose alcune esibizioni, e uno speciale sui Musicals! Quando il cast de Les Mis è entrato, anticipato dall'ingresso di Hugh Jackman, ho provato i medesimi brividi della prima volta che ho visto il film, e le lacrime non hanno tardato a tornare nei miei occhi. Sono riusciti a scatenare in me delle emozioni intense, meravigliose, e una voglia immensa di poter avere tra le mani il dvd per vederlo e rivederlo in continuazione, nella speranza che la mia memoria scarsa mia iuti ad imparare a memoria tutti i testi meravigliosi.
Io li adoro immensamente. E mi sono innamorata di Aaron Tveit. Se me lo regalate, mi accontento eh!


Immagine
Ehhh....
Tornando ai premi, vi riporto tutta la lista di nominati e vincitori, anche se ormai tutti li sapranno!


Miglior film
    Argo, regia di Ben Affleck
    Django Unchained, regia di Quentin Tarantino
    Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook), regia di David O. Russell
    Lincoln, regia di Steven Spielberg
    Les Misérables, regia di Tom Hooper
    Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild), regia di Benh Zeitlin
    Vita di Pi (Life of Pi), regia di Ang Lee
    Zero Dark Thirty, regia di Kathryn Bigelow
    Amour, regia di Michael Haneke

Miglior regia

    Ang Lee - Vita di Pi (Life of Pi)
    Michael Haneke - Amour
    David O. Russell - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Steven Spielberg - Lincoln
    Benh Zeitlin - Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild)

Miglior attore protagonista
    Daniel Day-Lewis - Lincoln
    Bradley Cooper - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Hugh Jackman - Les Misérables
    Joaquin Phoenix - The Master
    Denzel Washington - Flight

Miglior attrice protagonista

    Jennifer Lawrence - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Jessica Chastain - Zero Dark Thirty
    Emmanuelle Riva - Amour
    Quvenzhané Wallis - Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild)
    Naomi Watts - The Impossible

Miglior attore non protagonista

    Christoph Waltz - Django Unchained
    Alan Arkin - Argo
    Robert De Niro - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Philip Seymour Hoffman - The Master
    Tommy Lee Jones - Lincoln

Migliore attrice non protagonista
    Anne Hathaway - Les Misérables
    Amy Adams - The Master
    Sally Field - Lincoln
    Helen Hunt - The Sessions - Gli incontri (The Sessions)
    Jacki Weaver - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)

Migliore sceneggiatura originale
    Quentin Tarantino - Django Unchained
    Wes Anderson e Roman Coppola - Moonrise Kingdom - Una fuga d'amore (Moonrise Kingdom)
    Mark Boal - Zero Dark Thirty
    John Gatins - Flight
    Michael Haneke - Amour

Migliore sceneggiatura non originale
    Chris Terrio - Argo
    Lucy Alibar e Benh Zeitlin - Re della terra selvaggia (Beasts of the Southern Wild)
    Tony Kushner - Lincoln
    David Magee - Vita di Pi (Life of Pi)
    David O. Russell - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)

Miglior film straniero
    Amour, regia di Michael Haneke (Austria)
    Kon-Tiki, regia di Joachim Roenning, Espen Sandberg (Norvegia)
    No, regia di Pablo Larraín (Cile)
    A Royal Affair (En kongelig affære), regia di Nikolaj Arcel (Danimarca)
    War Witch (Rebelle), regia di Kim Nguyen (Canada)

Miglior film d'animazione
    Ribelle - The Brave (Brave), regia di Mark Andrews e Brenda Chapman
    Frankenweenie, regia di Tim Burton
    ParaNorman, regia di Sam Fell e Chris Butler
    Pirati! Briganti da strapazzo (The Pirates! Band of Misfits), regia di Peter Lord e Jeff Newitt
    Ralph Spaccatutto (Wreck-It Ralph), regia di Rich Moore

Migliore fotografia
    Claudio Miranda - Vita di Pi (Life of Pi)
    Roger Deakins - Skyfall
    Janusz Kaminski - Lincoln
    Seamus McGarvey - Anna Karenina
    Robert Richardson - Django Unchained

Miglior design (scenografia)

    Rick Carter e Jim Erickson - Lincoln
    Sarah Greenwood e Katie Spencer - Anna Karenina
    David Gropman e Anna Pinnock - Vita di Pi (Life of Pi)
    Dan Hennah, Ra Vincent e Simon Bright - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey)
    Eve Stewart e Anna Lynch-Robinson - Les Misérables

Miglior montaggio
    William Goldenberg - Argo
    Jay Cassidy e Crispin Struthers - Il lato positivo - Silver Linings Playbook (Silver Linings Playbook)
    Michael Kahn - Lincoln
    Tim Squyres - Vita di Pi (Life of Pi)
    Dylan Tichenor e William Goldenberg - Zero Dark Thirty

Migliore colonna sonora
    Mychael Danna - Vita di Pi (Life of Pi)
    Alexandre Desplat - Argo
    Dario Marianelli - Anna Karenina
    Thomas Newman - Skyfall
    John Williams - Lincoln

Migliore canzone
    Skyfall, musica e parole di Adele Adkins e Paul Epworth - Skyfall
    Before My Time, musica e parole di J. Ralph - Chasing Ice
    Everybody Needs A Best Friend, musica e parole di Walter Murphy e Seth MacFarlane - Ted
    Pi's Lullaby, musica e parole di Mychael Danna e Bombay Jayashri - Vita di Pi (Life of Pi)
    Suddenly, musica e parole di Claude-Michel Schönberg, Herbert Kretzmer e Alain Boublil - Les Misérables

Migliori effetti speciali
    Bill Westenhofer, Guillaume Rocheron, Erik-Jan De Boer e Donald R. Elliott - Vita di Pi (Life of Pi)
    Joe Letteri, Eric Saindon, David Clayton e R. Christopher White - Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey)
    Cedric Nicolas-Troyan, Philip Brennan, Neil Corbould e Michael Dawson - Biancaneve e il cacciatore (Snow White & the Huntsman)
    Janek Sirrs, Jeff White, Guy Williams e Dan Sudick - The Avengers
    Richard Stammers, Trevor Wood, Charley Henley e Martin Hill - Prometheus

Miglior sonoro
    Les Misérables - Andy Nelson, Mark Paterson e Simon Hayes
    Argo - John Reitz, Gregg Rudloff e Jose Antonio Garcia
    Lincoln - Andy Nelson, Gary Rydstrom e Ronald Judkins
    Skyfall - Scott Millan, Greg P. Russell e Stuart Wilson
    Vita di Pi (Life of Pi) - Ron Bartlett, D.M. Hemphill e Drew Kunin

Miglior montaggio sonoro
    Skyfall - Per Hallberg e Karen Baker Landers
    Zero Dark Thirty - Paul N.J. Ottosson
    Argo - Erik Aadahl e Ethan Van der Ryn
    Django Unchained - Wylie Stateman
    Vita di Pi (Life of Pi) - Eugene Gearty e Philip Stockton

Migliori costumi
    Anna Karenina - Jacqueline Durran
    Biancaneve (Mirror Mirror) - Eiko Ishioka
    Biancaneve e il cacciatore (Snow White & the Huntsman) - Colleen Atwood
    Lincoln - Joanna Johnston
    Les Misérables - Paco Delgado

Miglior trucco e acconciatura
    Les Misérables - Lisa Westcott e Julie Dartnell
    Hitchcock - Howard Berger, Peter Montagna e Martin Samuel
    Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) - Peter Swords King, Rick Findlater e Tami Lane

Miglior documentario
    Searching for Sugar Man, regia di Malik Bendjelloul
    5 Broken Cameras, regia di Emad Burnat e Guy Davidi
    The Gatekeepers, regia di Dror Moreh
    How to Survive a Plague, regia di David France
    The Invisible War, regia di Kirby Dick

Miglior cortometraggio documentario
    Inocente, regia di Sean Fine e Andrea Nix Fine
    Kings Point, regia di Sari Gilman
    Mondays at Racine, regia di Cynthia Wade
    Open Heart, regia di Kief Davidson
    Redemption, regia di Jon Alpert e Matthew O’Neill

Miglior cortometraggio
    Curfew, regia di Shawn Christensen
    Asad, regia di Bryan Buckley
    Buzkashi Boys, regia di Sam French
    Death of a Shadow, regia di Tom Van Avermaet
    Henry, regia di Yan England

Miglior cortometraggio d'animazione
    Paperman, regia di John Kahrs
    Adam and Dog, regia di Minkyu Lee
    Fresh Guacamole, regia di PES
    Head over Heels, regia di Timothy Reckart
    The Simpsons: The Longest Daycare, regia di David Silverman






E per concludere vi lascio due video che dovete assolutamente guardare: l'esibizione del cast de Les Misérables agli Oscar 2013 e Paperman, il miglior cortometraggio d'animazione che personalmente adoro!
Edit: non trovo più il video intero di Paperman! Disperazione profonda... Comunque, merita ecco. E visto che non riesco a metterlo, inserirò un'immagine.


Immagine
Non sono adorabili? E' così romantico...
0 Comments

Parlando di... Cucina!

19/2/2013

0 Comments

 
Tra le mie tante passioni, negli ultimi anni ho scoperto anche quella della cucina, dove non sembro andare male o fare grossi disastri. Certo, spesso la presentazione non è eccellente, ma il gusto è sempre - o quasi - risultato molto buono!
Amo la cucina italiana, ma a volte sento la necessità di variare un poco, di conoscere ricette di altri paesi stranieri e tentare di rifarle. Il mio passato mi ha permesso di conoscere la cucina giapponese/cinese e - dopo un primo momento di rifiuto a seguito di pregiudizi che avevo sin da bambina - me ne sono follemente innamorata. In particolare, adoro il sushi (e simili) e i ravioli cinesi al vapore! E... mi sono completamente e follemente innamorata di quella deliziosa salsa di soia che ora sarei capace di mettere dappertutto!
Tutto questo discorso mi porta, infine, a mostrare la mia cucina di oggi! Ravioli cinesi al vapore!
Devo ammettere che, come al solito, l'ho rivisitata a modo mio non avendo in casa tutti gli ingredienti adeguati ma, sono usciti davvero buoni. Certo, non sono perfetti come quelli fatti dai cinesi, ma in fondo nessun straniero potrebbe cucinare pasta, pizza e gelato come facciamo noi italiani, ecco.
Come prima volta, sono rimasta veramente orgogliosa di me.
Forse guardare questa foto non farà apparire le mie parole veritiere, ma non badate solamente alla mera apparenza.



Immagine
In famiglia non sono amanti di cucine diverse dall'italiana, ma li ho ugualmente colpiti positivamente. Questi raviolini sono piaciuti, per mia soddisfazione!

Vi lascio la ricetta che ho trovato in giro: in verità, devo ammettere, che trovando più ricette e tutte leggermente diverse, ho preso un po' qui e un po' lì e un po' inventato! Insomma, anche in cucina è utilissima un po' di originalità, no? (dai, ditemi di sì, accontentate questa povera pazza!).

Ricetta (x circa 20 ravioli)

Per la pasta
250 g di Farina
150 ml di acqua calda
1 pizzico di sale

Per il ripieno (non avendo altri ingredienti, io ho messo questi)
150 g di carne di maiale macinata
1 cipolla
1/2 carota grattuggiata
1 cucchiaio di zucchero
1/2 aglio tritato
3 o 4 cucchiai di salsa di soia
Prezzemolo tritato
Poche foglie di mentuccia (le ha aggiunte mamma!)


Preparazione
Disponete la farina a fontana in una ciotola e aggiungete un pizzico di sale. Incorporate l'acqua poco a poco. Mettete l'impasto su una spianatoia infarinata e iniziate a lavorarlo con le mani finché non sarà compatto e sodo. Avvolgetelo con della pellicola e lasciatelo a  riposare un'ora circa.

Tritate tutti gli ingredienti per il ripieno, aggiungete i cucchiai di salsa di soia. Amalgamate bene il tutto e lasciate riposare.

Passata l'ora, stendete la pasta su una spianatoia infarinata, ricavatene dei dischi (anche con un bicchiere). Con un mattarello spianate i dischi di pasta.
Disponete un cucchiaio abbondante di ripieno al centro di ogni raviolo.
Inumidite i bordi con dell'acqua e chiudete il raviolo a mezzaluna (o a fagottino) premendo sui bordi per fare aderire la pasta. Prendete in mano il raviolo e creare piccole pieghe da un'estremità all'altra.

Foderate il fondo con foglie di verza (nel mio caso non avendola, ho messo l'insalata) e poneteci i ravioli.

Cuocete per 15 minuti, fino a che la pasta dei ravioli non inizierà a diventare trasparente.

Irrorate con della salsa di soia.




E voi? Li avete mai provati? Avete ricette migliori?
Se vi va, commentate pure! Son curiosa di sapere cosa ne pensate e le vostre prove culinarie!



A presto con...
... il mio personale parere sul  film "Becoming Jane", visto ieri.
... Rubriche di 30 giorni di Musica e Film!

0 Comments

Parlando di... Sanremo

17/2/2013

0 Comments

 
Erano anni che non guardavo più Sanremo, anzi, devo ammettere che forse questo è l'unico anno che l'ho guardato dall'inizio alla fine. L'unica vera ragione per cui l'ho fatto è... Luciana Littizzetto! Ebbene sì, son sincera, adoro particolarmente quella grande Donna che ha dimostrato con la sua ironia e la sua determinazione che non solo gli uomini sono tenuti a presentare un festival simile, e le donne non devono rimanere mute statute di bellezza e accompagnamento.
Luciana Littizzetto mi ha fatto veramente ridere ed io ho tanto bisogno di risate che sorgono dal cuore. Ma ci sono stati dei momenti in cui è riuscita davvero a causare altre emozioni, come nel suo monologo rivolto alle donne che vengono picchiate dai propri compagni. Ve lo riporto.

Le Donne non dovrebbero mai dimenticare le parole di questa piccola grande Donna, soprattutto quando dice:
Un uomo che ci mena, non ci ama, mettiamocelo in testa, salviamolo nell'hard disk. Vogliamo credere che ci ami? Bene. Allora ci ama male.
Non è questo l'amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo, sempre. E dobbiamo capirlo subito, al primo schiaffo, perché tanto arriverà anche un secondo, e poi un terzo, un quarto. L'amore rende felici e riempie il cuore, non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia. Pensiamo mica di avere 7 vite come i gatti? No. Ne abbiamo una sola. Non buttiamola via.


Grazie, Lucianina! E Donne, veramente, aprite gli occhi. Quello non è amore. E' possesso. E' paura. E' squallore. E' un malsano desiderio di continuare a sentirsi superiori, proprietari di un oggetto. L'amore è altro, davvero. L'amore vero rende felici, ci fa star bene con noi stesse, con lui, con gli altri, con il mondo intero.


Ma, come si sa, soprattutto negli ultimi anni c'è anche un dibattito acceso contro quelli che sono i Talent Show, e a questo proposito voglio esprimere la mia.
Voglio premettere di non essere una folle, fissata, con tali programmi. Anni fa, quando Maria De Filippi propose il Saranno Famosi in versione italiana, me ne innamorai. Mi piaceva quella scuola, dove i ragazzi dovevano imparare ogni genere di arte: dalla danza, al canto, alla musica, alla recitazione. Tutti erano chiamati a fare tutto, supportati da Prof. di tutto rispetto, che si occupavano della loro formazione artistica. Nel corso degli anni, a mio avviso dal quarto in poi - se non ricordo male - tutto si è perso. Il programma è diventato un accozzaglia di grande fratello, vecchio Amici, e cose pessime. All'inizio c'era davvero un gran rispetto, poi nel corso degli anni, c'è stata e c'è tuttora una mancanza di gusto e di educazione che mi sconcertano terribilmente. Ragazzi che rispondono male ai professori, punizioni inesistenti, e gare assurde, dove a mio parere non s'insegna più niente (tanto più che dopo Annalisa, io non ho trovato più talenti). Ricordo con particolare gioia, quando erano chiamati a portare in scena alcuni dei musicals più famosi, mi emozionavano tantissimo. Dovevano mischiare ballo, canto e recitazione, ed io mi incantavo nel vedere con quanta passione quei ragazzi cercavano di realizzare il loro sogno: quello di emergere, di diventare grandi cantanti, ballerini, attori.
Alcuni ci sono riusciti. In teatro ho letto spesso diversi nomi di talenti usciti da Amici: come Giulia Ottonello, ad esempio, che io apprezzo tantissimo! Altri girano le piazze in maniera, forse, più silenziosa rispetto alle ultime uscite dal programma e particolarmente apprezzate dal pubblico più giovane - pubblico che mi sconcerta alquanto, giacché parlano di "Idoli" riferendosi a certi cantanti di fama minore -.
Però, e arrivo al succo del mio discorso, non sopporto per nulla questa continua condanna verso chi ce la fa ad emergere e viene ammesso a un festival come Sanremo. Sono ragazzi/e usciti da Talent, come Amici, ma anche come X Factor, è vero, ma perché devono essere discriminati per aver fatto programmi simili?

Faccio un esempio più recente, Annalisa Scarrone, un vero talento per me, che mi provoca una moltitudine di emozioni. Apprezzo le altre, come Emma e Alessandra, ma Nali ha qualcosa in più.
Se qualcuno si degnasse di scoprire la sua vita, se qualcuno cancellasse la  sua esperienza di Amici e la vedesse semplicemente come Annalisa e non come Annalisa di Amici, forse capirebbe il suo vero talento.

Immagine
Ma quanto è bella, oltre che brava?
Annalisa non ha scelto Amici così tanto per farsi vedere. E' sempre stata timida e, se qualcuno avesse seguito un poco il suo percorso, non amava troppo le telecamere che la mettevano a disagio. Ma, guardando nei suoi occhi d'ambra - che personalmente trovo bellissimi - si trova tutto un mondo dietro. Si vede la sua immensa passione per il canto, la sua viva volontà di realizzare un sogno che coltiva fin da bambina. Leggendo delle interviste, rilasciate anche dal padre, è emerso che lei ha provato più strade prima di accedere ad Amici, ma ricevendo continui no, non si è arresa e ha scelto una strada forse più "facile", anche se non penso che sia semplice partecipare a un format simile, soprattutto perché in quell'edizione, più eri stronzo e antipatico e più andavi bene (e oggi è ancor peggio!). Lei ha un animo così delicato, una grazia incomune, e una voce così chiara e pura che è un piacere da sentire.
E' una ragazza che non urla, che non vuole sempre farsi vedere, che non sbraita o fa scene eclatanti per attirare l'attenzione. E' semplice, dolce, e io le auguro con tutto il cuore di avere una carriera scintillante.

Non sopporto davvero più chi etichetta questi ragazzi come "ex di amici", "figli di Maria", "Cocchi di Maria" e via dicendo. Loro hanno ricevuto finalmente un sì, ma poi si distaccano da quel mondo e devono essere visti solo con il loro nome, la loro personalità, il loro talento.
Ovviamente, non sopporto neanche le ragazzine - mamma mia che generazioni stanno venendo su... ho i brividi e anche un po' di disgusto, lo ammetto - che sfottono cantanti che hanno una carriera lunga e splendente, che hanno dato tanto alla musica italiana; che vedono come Idoli ragazzi appena usciti da talents, o gruppi stranieri di ragazzini emergenti. Che poi, i cantanti, così come gli attori e qualsiasi altra persona che fa arte, sono appunto PERSONE, come tutti noi, ma che hanno un talento che coltivano e in cui riescono. Ma sono persone, non dei, Dio mio.

Comunque, per fortuna ci sono anche persone che hanno un minimo di cervello da capire che non bisogna né condannare, né idolatrare. Per me, un esempio significativo è il grandissimo e indimenticabile Lucio Dalla, che ha saputo apprezzare un talento uscito da Amici, come Pierdavide Carone, e l'anno scorso si è presentato con lui a Sanremo. Chi è capace, ora, di criticare Lucio?

Ora, in questo mio discorso, mi sono concentrata  solo su alcuni ragazzi di Amici, ma il senso è rivolto anche a quelli di X Factor.

Sicuramente, chi leggerà, mi guarderà male o criticherà, ma questo è il mio pensiero.

Non critichiamo alla leggera dei ragazzi che vogliono solo realizzare i propri sogni e che, ricevendo continui no, scelgono altre strade per raggiungere i loro più grandi desideri.


Finisco con la mia classifica ideale:
1° Malika Ayane: ha una voce bellissima e... be' i testi scritti dal magico poeta, Giuliano, sono bellissimi e intensi. Sarei curiosa di sentirli cantati da lui..
2° Daniele Silvestri: a primo acchitto non sembrava colpirmi troppo, ma a più ascolti, mi è piaciuta davvero tanto.
3° Annalisa Scarrone: Scintille mi dona davvero una grande allegria (e poi c'è un po' della mia piccola città nel testo!), anche se Non so Ballare mi aveva colpita di più. 


E poi ho amato immensamente gli Elii, sono stati strepitosi! Premi meritatissimi!



ps. Ammetto che nell'esibizione Per Elisa, non mi è piaciuta per niente Emma. Con la sua esuberanza ha oscurato un poco Annalisa, e quel fare da "cafona" gridando "Vai Sanremo" come se fosse in piazza, non l'ho gradito per nulla. Poi, capisco che è il suo carattere, ma per una volta metti in luce Annalisa, è il suo Sanremo, quindi per un attimo abbassa la cresta. Mi piace la sua voce, ma la sua opportunità l'ha già avuta, e che cavolo. E comunque era molto più bella e brava, Nali. E' una ragazza davvero dolce.

ps.2. No, non sono una bimbaminkia, visto che non ho criticato nulla e apprezzo altri cantanti, anche passati, nonostante non abbia gradito molto la classifica e poi si veda i miei primi tre preferiti.



Immagine
FOLLI!! XD (immagine trovata sul web, se c'è il copyright, contattatemi che la elimino!)
0 Comments

Parlando di... Edward Mani di Forbice

9/2/2013

2 Comments

 
Immagine
Edward mani di forbice è il primo film che ho visto con Johnny Depp come protagonista e, a mio avviso, è la sua interpretazione più riuscita e coinvolgente. Se pensiamo che per tutto il film dice solo pochissime battute, è facile comprendere come si sia dovuto buttare completamente sull'espressività e ci è riuscito alla grande!
Edward è un ragazzo dal cuore nobile e sensibile, che mantiene tutta l'ingenuità e lo stupore tipico dell'infanzia, ma è diverso dalla massa e questa diversità rappresenta un vero problema, non unicamente per lui, ma anche per l'intera comunità così frivola, opportunista, cinica e priva di cuore che prima lo apprezza, per comodità e interesse, e poi lo caccia come un mostro, senza comprenderlo appieno.
Edward, infatti, non è un ragazzo come tutti gli altri. E' il frutto di un inventore, una "macchina" creata da un uomo solo, che disprezza il mondo esterno ma è colto da un desiderio di paternità. Durante le varie fasi di creazione, lo istruisce al fine di renderlo gentile e buono, ma non lo farà mai uscire dal castello, perché all'esterno le pesone sono malvagie e lo avrebbero sicuramente mal visto.
Però, nel momento in cui sta per donargli le mani "umane" è improvvisamente colto da un malore e cade a terrà, privo di vita, mentre quelle fragili mani si sbriciolano con facilità tra le forbici di Edward, condannandolo così alla solitudine infinita del suo essere mostro.
Questo, però, fino a quando non arriva al castello una rappresentante di cosmetici che lo porta nella sua casa, in un mondo dal quale il suo creatore lo ha sempre tenuto distante.
Grazie alla sua incredibile abilità nel tagliare alberi, cespugli e capelli, farà successo tra le donne, ma ben presto in molti approfittano della sua ingenuità e bontà per fargli del male.
Nel frattempo Edward prova anche nuove emozioni che non comprende: s'innamora, infatti, di Kim - figlia della donna che lo ha condotto fuori dal suo castello -, la quale però è fidanzata con un ragazzo meschino e violento (in realtà il vero mostro). Oltre all'amore, quindi, finisce per provare anche rabbia e gelosia ed è difficile non provare compassione e tristezza per quell'essere dall'animo così puro e perfetto che non può neanche abbracciare l'oggetto del suo amore, né accarezzarla, perché non ha mani soffici, ma lame che possono solo ferire il candido viso della ragazza.
Edward è cacciato dalla comunità, accusato di crimini non commessi, e ci sarà anche del dramma.
Torna alla solitudine del suo castello, ma non dimenticherà mai la sua Kim, che però non vedrà mai più.
Le dedica statue di ghiaccio che la rappresentano danzante e da quel giorno scenderà una deliziosa neve che accompagnerà la ragazza fino alla sua vecchiaia.
E' una storia dolcissima, ma anche immensamente triste. Un argomento, come quello del mostro e del diverso, che riprende molte opere letterarie: dal gobbo di Notre Dame de Paris, al fantasma dell'opera, e così via... Una storia impossibile da dimenticare, che genera nel cuore intense emozioni, accarezzando anche le corde più profonde dell'anima.

Una curiosità: sembra che sia anche un poco autobiografico. Infatti, Tim Burton, lo strepitoso regista, sembra essere lui stesso Edward.

Film da vedere e rivedere! Io, personalmente, non mi stancherò mai di farlo!



Alla prossima, con le rubriche!!!
2 Comments

Parlando di... Musicals!

28/1/2013

0 Comments

 

Jesus Christ Superstar

Immagine
Tra i tanti Musicals che ho visto, Jesus Christ Superstar è sicuramente uno dei più emozionanti.
E' un'opera particolare, un film del 1973 diretto da Norman Jewison, trasposizione sul grande schermo del musical omonimo di Tim Rice, autore dei testi, e Andrew Lloyd Webber, autore della musica. Narra l'ultima settimana della vita di Cristo prima della morte per crocifissione. Ci mostra l'aspetto più umano di Gesù, piuttosto che quello divino. Ci fa entrare così più a contatto con lui, non mostrandolo unicamente come mera divinità da adorare e alla quale rivolgersi con le preghiere quando ne abbiamo il bisogno.
Entriamo a contatto con il suo dolore, le sue paure umane per ciò che è destinato a compiere: essere l'agnello da sacrificare per salvare l'umanità intera dal peccato, subire una sofferenza mostruosa, ed  essere condannato a una delle morti più tremende della storia.

I personaggi che più amo di quest'opera sono Giuda e la Maddalena. Sono caratterizzati entrambi da luci e ombre, e riescono a trasmettere grandi emozioni oltre che spunti di riflessione.

Immagine
Giuda mi fa pena. E' sempre visto come il traditore al quale addossare tutte le colpe per la morte e la passione di Cristo, ma analizzando in maniera più approfondita la sua figura, è facile domandarsi perché debba essere così condannato: lui, in fondo, compie solo un atto voluto da Dio stesso, in quanto tutto ciò che avviene è già stato scritto.





Immagine
La Maddalena mi trasmette una tenerezza incredibile. Lei ama Gesù dal momento in cui lui l'ha salvata e non l'ha vista unicamente come una meretrice da condannare a morte, inoltre la sua canzone I Don't Know How To Love Him [Non so come amarlo] è la mia preferita.
Mi trasmette una miriade di emozioni, ogni volta che la ascolto sento affiorare le lacrime, mentre il mio cuore si stringe. Lei è innamorata di una persona che non potrà mai veramente avere. Lui è il figlio di Dio, condannato a morire presto per mano degli uomini, per la loro stessa salvezza, come agnello sacrificabile.
Lei s'invaghisce così profondamente di lui, ma allo stesso tempo non sa come amarlo, come comportarsi con lui.


Purtroppo non avendo studiato perfettamente nè il cinema nè la musica in generale, non posso entrare nello specifico, nei dettagli strettamente tecnici, ma è sicuramente un musical da vedere e rivedere, senza stancarsi mai, ed emozionandosi ogni volta come se fosse la prima.

Vi lascio con la canzone che ho citato prima.


Il Fantasma dell'Opera

Immagine
Il Fantasma dell'opera è un musical di cui avevo tanto sentito parlare, ma che non avevo mai avuto occasione di vedere. Solo recentemente, complice il palinsesto televisivo del periodo natalizio, sono riuscita a guardare la versione del 2004 con Gerard Butler, Emmy Rossum e Patrick Wilson come protagonisti e, anche se purtroppo non ho potuto donare una completa attenzione, mi ha trasmesso emozioni molto positive. Amando l'elemento tragico in una storia d'amore, il teatro, ma anche il diverso, disprezzato per il suo aspetto fisico ma avente delle vere emozioni, mi è entrato sicuramente nel cuore.
Subito dopo la visione, ho acquistato l'ebook e non vedo l'ora di leggerlo per comprendere appieno le differenze e somiglianze tra libro e film.
Sicuramente quando si presenterà l'occasione, cercherò di rivederlo nella speranza di poterlo fare circondata dal silenzio, per capirlo a fondo, e non essere distratta in alcun modo. E' sicuramente un'opera da vedere e che consiglio vivamente.
Deliziosa, davvero.

La storia (info prese da wikipedia)

L'opera si apre con un'asta pubblica nell'Opera Populaire di Parigi, dove si stanno vendendo dei pezzi di antiche scenografie.

Due anziani signori, il visconte Raoul de Chagny e Meg Giry, stanno assistendo all'asta quando il battitore chiama l'articolo 665, un carillon con sopra una scimmietta risalente all'epoca in cui loro due, l'uno allora giovane mecenate del teatro, l'altra ballerina di prima fila, lavoravano nel teatro e sentivano parlare della leggenda del Fantasma e delle sue strane azioni.

Con un flashback si passa nel 1870, nel teatro dell'Opera Populaire, proprio durante le prove generali dell'Annibale interpretato dalla cantante italiana Carlotta Giudicelli e dal cantante Ubaldo Piangi. Il Fantasma dà il benvenuto ai nuovi gestori del teatro, Andrè e Firmin, e fa innervosire Carlotta, che abbandona il posto. A rimpiazzare la famosa cantante viene chiamata la giovane ballerina Christine Daaè, figlia orfana di un violinista che, aiutata da un maestro a lei sconosciuto che si rivelerà poi essere il fantasma stesso, canta la famosa aria Pensami come se fosse una cantante professionista. Christine crede che il fantasma sia un angelo della musica inviato dal padre defunto per insegnarle l'arte del canto. Il successo le arride immediatamente e Raoul, padrone del teatro e amico d'infanzia di Christine, invita a cena la giovane ma questa viene chiusa nel suo camerino dal Fantasma che la conduce successivamente nel suo antro, che si trova nei sotterranei del teatro, e le dedica la celebre aria Music of the Night. Christine è contemporaneamente soggetta al fascino sensuale del fantasma e all'amore ingenuo per Raul.

Christine ritorna e il Fantasma la vuole come protagonista de Il Muto, ma i gestori del teatro si ostinano a far cantare la Giudicelli. Il fantasma, spazientito, la costringe quindi a lasciare nuovamente la scena.

Christine vuole fuggire, ma Raoul la utilizzerà come esca per tendere una trappola al Fantasma durante l'allestimento del Don Giovanni Trionfante. Il fantasma, che viene smascherato e si rivela una creatura dall'aspetto orrido (presenta delle ustioni), rapisce Christine: l'uomo, a causa di una deformità del viso, si era costretto a vivere nei sotterranei dello stabile non volendo rinunciare, però, all'amore della sua vita, ossia il teatro. Nel corso della vicenda imprigiona anche Raoul ma, per amore della ragazza, lascia andare i due giovani alla loro vita e si dà alla fuga.

Il film si conclude con il visconte che porta sulla tomba di sua moglie Christine un carillon a forma di scimmietta vestita da persiano (filo conduttore della storia) e trova una rosa rossa listata a lutto (simbolo, insieme alla maschera bianca, del Fantasma) e l'anello che quest'ultimo le aveva donato ma che ella aveva restituito prima di lasciare il suo regno oscuro insieme a Raul: il Fantasma vive ancora, e nemmeno la morte può mettere fine al suo amore per Christine.



Infine, vi lascio con uno dei tanti pezzi incredibilmente emozionanti del musical!
0 Comments

January's thoughts

7/1/2013

2 Comments

 
Immagine
Mimì e Cocò
Salve viaggiatori tra i mondi!
Loro sono i miei due nuovi amici, Mimì e Cocò, due simpatici e bellissimi esemplari di Cocorite che allietano le nostre giornate con il loro cinguettio e il loro immenso e svenevole amore. Ebbene sì, perché questi due piccoli amanti passano gran parte  del loro tempo a baciucchiarsi - se quelli sono baci, ovviamente - e fanno una tenerezza assoluta! Forse possono  rappresentare un modo per riscoprire quei sentimenti puri riguardo all'amore, che ora il mio cuore cerca di tenere distanti. La convivenza con i miei adorati micioni non è delle migliori, anche se sto facendo del mio meglio per impedire loro di far del male a questi due piccoli pappagallini. Devo ammettere che le mie precedenti esperienze con altri esemplari di volatili non sono state splendide, ma bisogna anche aggiungere che ho tentato di salvare passerotti e rondini, ma tutto è stato vano. Ahimè. Spero che questa sia la volta buona per essere maggiormente responsabile, anche se mi sento più affine ai gatti, lo ammetto.
Insomma gennaio inizia con delle novità, per ora piacevoli, e il desiderio di modificare un po' di me. C'è ancora quella mancanza di voglia di attivarmi veramente per trovare un nuovo lavoro, ma non demordo. So che quando mi sentirò pronta darò il massimo e non ho più troppa paura. Una leggera ansia c'è sempre, ma unicamente perché è parte integrante del mio carattere, purtroppo, ma ce la posso fare.

In questi giorni di festa mi sono abbuffata non solo di cibo, ma anche di Film, Musicals e Cartoni della Disney, di cui voglio parlare a mano a mano. In realtà, per la maggior parte li avevo già visti, ma ho potuto riassaporare intense emozioni, e trovarne delle nuove, con un musical speciale come Il Fantasma dell'Opera, che mi ha spinta anche ad acquistare l'ebook dell'opera letteraria e in futuro lo leggerò con molto interesse! Guardare questo film/musical, rivedere Edward Mani di Forbice e pensare alla Festa dei Folli (ieri!!!) e al conseguente campanaro gobbo di Notre Dame, mi ha spinta a comprendere che adoro veramente queste storie dove c'è il diverso spesso disprezzato e lasciato solo, che però rivela avere un animo sensibile e nobile. Ci sarebbe anche da citare la Bella e la Bestia (anche se nel finale torna bello e perfetto), che è anche uno dei miei cartoni Disney preferiti. Questa è una riflessione che ho fatto negli ultimi giorni, prima non immaginavo quanto fossi attratta da questo genere di storia e avvenimenti, ma in effetti li adoro. Nella mia mente erano sorte anche storie a riguardo, anche se ne ho già talmente tante da scrivere, che inserire altre idee mi porterebbe a non fare proprio nulla. In effetti, ho già la volontà di scrivere dei brevi racconti/fanfictions su dei film che amo, in particolare sulla coppia Faramir/Eowyn del Signore degli Anelli e anche su Edward mani di forbice, ma non so se effettivamente ci riuscirò.
La verità è che provo una maggiore difficoltà nel prendere in "prestito" personaggi sorti dalla fantasia di altri autori, di altre menti, e cercare di renderli in maniera opportuna sulla carta, senza allontanarmi troppo dalla loro essenza. Inventare personaggi miei - che prendono comunque spunto da persone reali o da libri letti, perché in fondo ogni scrittore riporta sulla carta le sue esperienze - è più facile. Sì, tutto nasce dal nulla, e si deve formare, plasmare, costruire e fortificare. Ma sono personaggi miei e posso muoverli a mio piacimento, sempre dandogli un tocco di realtà e non renderli artificiali. Però, prendere i personaggi costruiti da altri non è facile, richiede un lavoro molto più meticoloso e attento ai particolari, delle informazioni molto dettagliate e una corretta visione del testo letto e delle loro caratteristiche peculiari. Non si può scrivere nulla se non si conosce perfettamente ciò che si vuole andare a rappresentare. Tuttavia voglio prenderla come una sfida personale, voglio riuscire a rendere Faramir e la sua meravigliosa Eowyn, ma anche il dolce e sensibile Edward e il suo creatore, in un momento straziante del film. Non dico di più, ma spero tanto di farcela. Io incrocio le dita per me, e voi? (sì, continuo a rivolgermi a un pubblico, perché nel mio cuore c'è la speranza che qualcuno effettivamente passi di qui, anche se al momento ho deciso di non rendere così pubblico questo mio blog e di non fare opera di promozione).

Ultimamente ho anche rivalutato molto un social network come twitter. Mi ero iscritta molti anni fa, quando ancora nessuno o quasi lo conosceva, ma non mi ispirava granché, forse anche perché non sapevo come usarlo effettivamente. Scrivere unicamente uno stato in 140 caratteri non mi esaltava, ma ora lo trovo davvero interessante. Ho scovato molti attori stranieri (e anche italiani) e non solo, anche nel mondo della musica e della televisione e ho capito che posso scrivere loro direttamente, senza problemi di sorta. Tra i tanti, ho iniziato a seguire la favolosa Natalie Portman. Lei è la mia attrice preferita, la seguo da quando era una ragazzina, nel film Leòn e ho visto molti dei suoi film. Credo che sia un'attrice favolosa, in grado di entrare perfettamente nei vari ruoli, e sono stata superfelice quando ha vinto l'Oscar con il Cigno Nero, ottima e sublime interpretazione! Mi ha messo davvero i brividi! Oltre ad essere brava e bellissima è anche molto gentile. Mi aveva aggiunta su Facebook (anche se ora non so perché il suo account è stato disattivato) e mi anche risposto con un "I love you too!" che mi ha scaldato il cuore. Forse per tanti posso sembrare una bambina che si esalta per poco, ma per me questa interazione con persone lontane e apparentemente irraggiungibili, capaci tuttavia di farmi provare emozioni intense, è molto importante e vedere che spendono parte del loro tempo a rispondere, anche con poche parole, ai loro fans, mi spinge a vedere con occhi ancora più "innamorati" la persona in questione.


Immagine
Non è stupenda? (immagine presa dal web)

Oggi poi ho deciso di scrivere anche al mio attore preferito: Leonardo Di Caprio, per lui ho una vera venerazione sin da quando ero molto piccola. Sì, lo ammetto, quando ero più giovane lo apprezzavo soprattutto per la bellezza, ma oggi, con una mente mi auguro più adulta, lo apprezzo tantissimo soprattutto come attore. Anzi, io ho sempre pensato che fosse uno dei più bravi attori mai visti, ma nel periodo in cui era considerato il sex symbol del momento, molte persone - soprattutto ragazzi, a mio avviso invidiosi - ne parlavano male, invece è davvero un talento notevole, e mi auguro che un giorno possa vincere un oscar, che sarebbe strameritato. Ha fatto delle interpretazione favolose, sin da ragazzo (come non ricordare il ragazzo con problemi in "Buon compleanno mr Grape?". Lì, mi ha talmente emozionato, che ho trovato ingiusto non assegnargli un premio così importante come l'Oscar, ma vabbè...). Sì, forse qualcuno mi dirà: ma i tuoi attori preferiti li scegli in base alla bellezza? Be', no, ovviamente! Non è colpa mia se queste persone che mi entrano nel cuore, accarezzando le corde della mia anima, oltre ad essere favolosi nella recitazione, sono anche bellissimi. Che poi, oggettivamente parlando, ci sono altri attori forse ancora più belli, che però non amo così intensamente come loro.
Purtroppo per Leo non potrò mai vedere tutti i suoi film; mi impressiono facilmente, e ammetto che non riesco a vedere i film di Tarantino. Non perché non lo reputi bravo eh! Ma, semplicemente, perché trovo che ci sia troppa violenza, e poi non so, mi fa paura a prescindere. Sono pazza forse, ma non ho il coraggio di vedere film di quel regista.
Non sono riuscita a vedere neanche Diamanti di Sangue, ahimé, perché già dalle prime scene mi stavo sentendo male. Forse faccio un errore a non andare avanti, ma film che in qualche modo possono rappresentare una realtà orrenda e cruda, mi impressionano ecco. Non so se mi sono spiegata veramente. Be', comunque, visto che ci sto ora inserisco anche una sua immagine, ecco!

Immagine
Ora si comprende da dove nasce la mia fissa per i biondi con gli occhi azzurri? Sigh.

Contattare queste persone mi ha permesso anche di rispolverare un poco il mio inglese e devo ammettere che la cosa mi rende felice. Vorrei riuscire a scrivere e magari a parlarlo meglio, anche perché effettivamente è una lingua importantissima da conoscere in questo nuovo mondo globale. A piccoli passi sto costruendo una nuove me, che si butta più sulle cose, anziché essere sempre frenata dalle paure.

Credo di essermi dilungata troppo per oggi, ma spero di riuscire a scrivere con maggior cura possibile le mie impressioni sui seguenti argomenti, nei prossimi post e giorni:
- Jesus Christ Superstar
- Il Fantasma dell'Opera
- Come D'Incanto
- Il Re Leone (1,2,3)
- Edward Mani di Forbice

Sì, ho troppe cose nella testa, ma pian piano ce la farò a fare tutto!


A presto.


2 Comments
<<Previous

    Rubriche

    Immagine
    Immagine

    Archivi

    August 2014
    April 2014
    March 2014
    October 2013
    September 2013
    August 2013
    July 2013
    June 2013
    May 2013
    April 2013
    March 2013
    February 2013
    January 2013
    December 2012
    November 2012
    October 2012
    September 2012


    Categorie

    All
    Auguri
    Becoming Jane
    Canzone
    Cinema
    Cocorita
    Cucina
    Disney
    Edward Mani Di Forbice
    Efp
    Elii
    Emozioni
    Film
    Generazione Rubata
    Giò Di Tonno
    Giornata Della Memoria
    Il Favoloso Mondo Di Amelie
    Il Re Leone
    I Miserabili
    La Vita è Bella
    Leonardo Di Caprio
    Le Pagine Della Nostra Vita
    Letters To Juliet
    Lo Hobbit
    Lost In Austen
    Manuel Frattini
    Musica
    Musical
    Natale
    Natalie Portman
    Paperman
    Parlando Di...
    Prossimamente Al...
    Ricette
    Riflessioni
    Romeo E Giulietta - Ama E Cambia Il Mondo
    Rubriche
    Sanremo
    Schindler's List
    Sentimenti
    Sindrome Da Musical
    Stella
    Vento Di Primavera
    V Per Vendetta


    RSS Feed



    contatore accessi sito
Powered by Create your own unique website with customizable templates.